Torreglia.
Nella giunta Bertoli quattro vecchi volti
Ogni assessore avrà un consigliere che lo affiancherà e lo aiuterà nel difficile compito di amministrare. Questa la proposta del neo eletto sindaco Mario Bertoli che in questi giorni insieme al gruppo di amministratori ha deciso i nomi della giunta consiliare. Il 12 giugno alle 21 si terrà il primo consiglio nel quale saranno formulati ufficialmente gli incarichi e il primo cittadino farà il suo giuramento per i prossimi cinque anni in cui sarà alla guida del paese collinare.
Della giunta faranno parte quattro consiglieri della precedente amministrazione: Duilio Bolognini, ex primo cittadino, con l'incarico di vice sindaco e l'assessorato al bilancio, Valter Labio manterrà la cultura, Cristina Conardi il sociale, mentre per Fabiola Pressato non è ancora stato deciso se prenderà l'ambiente o manterrà l'edilizia pubblica e privata. Il nuovo assessore sarà Renzo Soranzo al quale saranno affidati sport e attività produttive."L'idea di responsabilizzare anche i consiglieri e di dare loro la possibilità di aiutare e quindi fare esperienza concreta - spiega Mario Bertoli - ci è parsa un premio per i voti ricevuti dai cittadini e un'ulteriore garanzia di democrazia. Infatti i consiglieri durante il loro mandato si avvicinano alla cosa pubblica solo durante i consigli comunali per cui non possono partecipare attivamente alla gestione della cosa pubblica.
Allo stesso tempo ogni assessore avrà un aiuto valido per organizzare le attività. Abbiamo già pensato a dei nomi anche se non si è deciso definitivamente. Il consigliere Luigi Carraro potrebbe interessarsi dell'ambiente, Gianfranco Lubiana delle attività produttive e dello sport, Mattia Alvise Piazza dei lavori pubblici e dell'urbanistica, Oscar Carrarro insieme a Ivano Ravazzolo della cultura". Nel primo consiglio comunale oltre alla convalida degli eletti e quindi all'insediamento del parlamentino locale verranno esposti ai cittadini i punti programmatici che l'amministrazione eletta intende perseguire durante questi cinque anni e verranno verificate se esistono incompatibilità di qualsiasi genere verso il sindaco e gli amministratori.
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