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Giorni dell'Europa

Venerdì 19 maggio 2000

1. EUROPA - La Conferenza per lo sviluppo e la sicurezza dell'Adriano e dello Jonio.
Inizia oggi ad Ancona la Conferenza per lo Sviluppo e la Sicurezza dell’Adriatico e dello Jonio.  Ai lavori, che proseguiranno fino al pomeriggio di domani, parteciperanno alti rappresentanti di tutti gli Stati bagnati dai due mari e delle maggiori Organizzazioni Internazionali. Alla Conferenza sono attesi alti rappresentanti degli Stati costieri e delle principali Organizzazioni Internazionali, tra cui: il Presidente del Consiglio, Giuliano Amato; l’On. Ministro Lamberto Dini; il Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi; il Sottosegretario agli Affari Esteri, Umberto Ranieri; il Segretario di Stato per gli Affari Europei portoghese, Francisco da Costa; l’Alto Rappresentante per la PESC, Javier Solana; il Coordinatore Speciale per il Patto di Stabilità, Bodo Hombach; i Ministri degli Affari Esteri di Grecia (Papandreu) Slovenia (Rupel) Albania (Milo), Bosnia (Prlic), Croazia (Picula).
La Conferenza terminerà il 20 maggio con l’adozione della “Dichiarazione di Ancona” che formalizzerà il lancio dell’“Iniziativa Adriatica”, con la quale l’Italia intende promuovere un progetto di alto profilo per la sicurezza e la cooperazione nell’Adriatico e nello Jonio volto a valorizzare le potenzialità di questo mare ed a combattere i fenomeni illegali – immigrazione clandestina, contrabbando di merci e di armi, narcotraffico ed altri – che si sono moltiplicati nell’area negli ultimi anni in conseguenza delle ricorrenti e drammatiche crisi balcaniche, creando forti turbolenze in una regione estremamente delicata per l’Unione Europea.
Alla radice dell’iniziativa italiana vi è la consapevolezza che occorra uno sforzo congiunto tra i Paesi costieri – che deve coinvolgere anche l’UE – per volgere il bacino marino ed il relativo entroterra in un’area di stabilità e progressiva prosperità, valorizzando il patrimonio ambientale, culturale ed economico originato dalla comune appartenenza allo stesso mare.

2. CROAZIA - Accordo di cooperazione militare con l'Italia.
Il Ministro italiano della Difesa, Mattarella, e il suo omologo croato, Jozo Rados, firmeranno oggi un accordo di cooperazione nel settore della difesa, ''che rappresenterà una componente essenziale delle relazioni speciali stabilite tra Zagabria e Roma e consentirà di avviare forme di collaborazione in vari campi quali la formazione, l'addestramento, le attività per il mantenimento della pace, la sanità militare''.
I due Ministri si incontreranno a bordo della nave anfibia ''San Marco'' della Marina Militare, nell'ambito della Conferenza per lo Sviluppo e la sicurezza dell'Adriatico e dello Jonio, in programma domani e dopodomani. I colloqui, che precedono di alcuni giorni l'ingresso della Croazia nella Partnership for Peace della NATO, rientrano negli ''intensificati rapporti italo-croati e saranno dedicati all'esame delle principali tematiche di politica internazionale, con particolare  riguardo alla situazione nei Balcani ed alle relazioni bilaterali''.

3. REPUBBLICA CECA - Messaggio di Havel sull'importanza dell'Europa.
Il Presidente della Repubblica Ceca Havel ha indirizzato al Parlamento un messaggio per sottolineare l’importanza per la Repubblica Ceca dell’obiettivo dell’ingresso nell’Unione Europea e raccomandare ai Deputati il massimo impegno per portare a buon fine il processo di adeguamento normativo in vista dell’adesione.
Il rilievo dell’avvenimento e’ dato anche dal fatto che si è trattato della prima apparizione di Havel in Parlamento dopo l’insediamento del medesimo a  seguito delle elezioni del 1998.
Havel ha tenuto a ripetere la sua  concezione di un’Europa che non si limiti ad essere una  semplice zona di libero scambio, ma che possa divenire uno spazio ove realizzare una cooperazione basata sulla condivisione di comuni valori. Ai parlamentari, Havel ha raccomandato di esaminare con urgenza le riforme della pubblica amministrazione e del sistema giudiziario,  ricordando che si tratti di riforme comunque necessarie per il paese al di la dell’obiettivo europeo.
Il discorso di Havel e stato complessivamente ben recepito dagli esponenti di tutti i partiti con sottolineatura della non conflittualità in Parlamento dell’obiettivo europeo. Lo stesso Presidente del Parlamento e della Camera Klaus, che negli ultimi tempi ha avuto vari scambi polemici con Havel, ha fatto dichiarazioni molto sfumate sottolineando l’identità di vedute del Parlamento con il messaggio presidenziale ed il ruolo positivo svolto dal Parlamento in questi mesi per accelerare l’attività legislativa.

4. RUSSIA - La Duma elegge il primo ministro.
Nel corso dell’odierna sessione della Duma Michail Kasyanov è stato confermato Primo Ministro della Federazione Russa.  Benché gli esiti della votazione fossero dati per scontati, la messe di consensi espressi sulla sua candidatura costituisce un primato assoluto nella storia della Camera Bassa (325 voti a favore, 55 contrari e 15 astenuti.
In blocco a favore di Kasyanov si sono dichiarati i deputati di “Unità”, “Patria – Tutta la Russia”, “Partito Liberaldemocratico”, “Unione delle Forze di Destra”, e quelli confluiti nei gruppi “Deputato Popolare” e “Regioni di Russia”.  Più articolato, invece, il voto espresso dal Partito Comunista, dal “Gruppo Agroindustriale” e da “Yabloko”, che hanno visto i propri deputati dividersi tra consensi e voti contrari.  In particolare, la divisione in due parti quasi uguali del Partito Comunista riflette l’ambiguità con cui Ziuganov stesso guarda ai futuri programmi: da un lato, diffidenza verso il “liberalismo assoluto”; dall’altro, cauta apertura verso la possibilità che Kasyanov faccia proprie alcune istanze dei comunisti, come quella di una più attenta considerazione delle specificità russe.
Da notare, inoltre, che il sostegno a Kasyanov da parte di uno schieramento così eterogeneo non è stato condizionato, a giudicare dalle dichiarazioni fatte dai vari leaders, alla partecipazione dei partiti e dei gruppi nel futuro Governo.  Il sostegno espresso dalla Duma andrebbe quindi letto prevalentemente come una rinnovata manifestazione di fiducia nel nuovo Presidente, più che una specifica approvazione di Kasyanov, il quale gode comunque di un discreto prestigio come “tecnico” capace di catalizzare consensi dalle diverse fazioni rappresentate nella Duma.
Gli obiettivi primari del futuro governo, che saranno formalizzati in un programma dettagliato nelle prossime settimane, sono: controllo sui monopoli delle risorse naturali, risparmio energetico, riduzione del carico fiscale e semplificazione del sistema impositivo, ammodernamento dei sistemi di difesa, efficienza della Pubblica Amministrazione, incoraggiamento all’esportazione, sostegno all’agricoltura ed alle piccole e medie imprese, riforma del sistema bancario, rimozione degli ostacoli ai movimenti di capitali interregionali, riforma della sfera sociale e rafforzamento del potere giudiziario.

5. SLOVENIA - Chiarimento con l'Italia sull'adesione all'Unione Europea.
Il Sottosegretario Ranieri ha ricevuto ieri il Capo negoziatore sloveno per i negoziati di adesione all’UE, Janez Potocnik e l’Ambasciatore di Slovenia a Roma, Peter Andrej Bekes, con i quali si è intrattenuto sulle prospettive del negoziato di ampliamento dell’U.E., con particolare riguardo alla Slovenia. Il Sottosegretario Ranieri ha colto l’occasione per chiedere quale interpretazione debba essere data a taluni passaggi dell’intervento di ieri del Presidente Kucan al Parlamento europeo, secondo cui l’Italia frapporrebbe ostacoli all’avanzamento del negoziato della Slovenia all’U.E. Tali passaggi, ove confermati, non potrebbero che suscitare sorpresa e disappunto da parte italiana.
L’Ambasciatore di Slovenia ha sottolineato che il riferimento all’Italia  nella versione inglese dell’intervento è il risultato di un errore materiale di traduzione, e che il testo pronunciato in lingua slovena nell’emiciclo di Strasburgo non conteneva un esplicito riferimento all’Italia. Egli ha inoltre manifestato il personale rammarico del Presidente Kucan per l’episodio, anche alla luce dell’andamento soddisfacente del negoziato di adesione e della constatazione del ruolo costruttivo ivi svolto dall’Italia.
Il Sottosegretario Ranieri, nel prendere atto delle parole dell’Ambasciatore sloveno, ha comunque sottolineato di ritenere indispensabile un sollecito chiarimento pubblico sull’episodio da parte slovena, anche per evitare interpretazioni strumentali che potrebbero avere ripercussioni sul contesto dei rapporti bilaterali.

Giorni dell'Europa


19 maggio 2000
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