IDEE
E FATTI
DI

            











 



 




di Tino Bedin
Arrivare
  al secolo di pace
  in Europa
  con i giovani

La guerra chiamata
per nome
in un'epigrafe collettiva

Per la prima volta vengono ricordati tutti, nell'eguaglianza della morte

Siamo arrivati a celebrare il secolo della Vittoria del 4 novembre 1918.Una ragione c'è per questa longevità. Ed è scritta sul marmo. È scritta sui monumenti. È nel chiamare la guerra per nome. Questo darle puntigliosamente tutti i nomi di coloro che aveva uccisi è stata una delle novità dopo il 4 Novembre 1918. Nei nostri paesi i monumenti ai caduti sono diventati da allora l'epigrafe collettiva, nella quale non conta il grado per essere ricordati. Era la prima volta che il marmo serviva a ricordare non un condottiero o una personalità, ma uno per uno tutti i caduti, in una uguaglianza nella morte che raggiungerà l'apice con il monumento al Milite Ignoto: lui pure degno di onore, anche se la guerra gli aveva tolto oltre alla vita anche il nome.

Una cambiale
  (non onorata)
  di sedici milioni
  di morti

Centenario:
in cerca
dell'attualità
del Partito Popolare

Siamo Europei:
il Manifesto
per le elezioni
dell'Unione

Nella Cresima
l'entusiasmante
sfida
delle Beatitudini

Con le Primarie
il Partito
democratico torna
ad essere inclusivo

diario
Con l'unità
È cominciata
la storia moderna
dell'Italia

rassegna stampa


Politica
Gli italiani
sentono il bisogno
dei cattolici?

il libro dei lettori


Redazione
Euganeo.it
Aggiornamento
25 aprile 2019
Scrivi a
Tino Bedin
Città e paesi della provincia di Padova in Parlamento Europei in Politica Tino Bedin