
AZIENDE OSPEDALIERE
E' ricapitalizzazione? «No, nasce il debito
sommerso»
Il Mattino di Padova, 30 dicembre 2001
VENEZIA. A
fronte del minor gettito fiscale di circa 140 miliardi, il Consiglio
regionale, con i voti favorevoli della sola maggioranza, ha così
articolato la ricapitalizzazione delle Usl e delle aziende ospedaliere
venete: 150 milioni di euro per coprire i deficit patrimoniali in essere
al 31 dicembre 2000 e 70,6 milioni di euro per il deficit patrimoniale
relativo al 2001. Entrambe le ricapitalizzazioni saranno ripartite in base
alle situazioni patrimoniali. Ogni direttore generale dovrà fare i
conti con il quo bilancio, ma riceverà rate annuali di importo costante.
L'assessore alla sanità Fabio Gava, forzista, ha spiegato l'impianto della
manovra: «Nel recente incontro di Perugia il Veneto ha rinegoziato con
Stato e Regioni la propria quota di debito sanitario consolidato,
portandola da 166 a 150 milioni di euro. Per quanto riguarda il 2001 i
contributi stanziati coprono circa un terzo del disavanzo della spesa
sanitaria». «Si dice ricapitalizzazione, ma in realtà si deve
interpretare come un debito sommerso delle Usl - ha obiettato invece
Margherita Miotto, di Insieme per il veneto (nella foto) -. Un debito
sommerso che la Regione autorizza a coprire con il ricorso al credito
bancario. Le aziende sanitarie e ospedaliere dovranno aspettare 10 anni
per rientrare dei 140 miliardi di lire promessi per ripianare il proprio
disavanzo, mentre la Regione si limita a stanziare 14 miliardi all'anno
per coprire il costo dei mutui. Questa operazione si limita a ripristinare
l'equilibrio formale di bilancio, ma penalizza la qualità del servizio
sanitario pubblico». «Ci attendavamo una scelta politica diversa - ha
concluso l'esponente dell'opposizione -, una scelta che facesse fronte
alla riduzione del gettito fiscale inizialmente previsto contenendo la
spesa corrente. Si è preferito invece trasformare in cambiali per le Unità
sanitarie locali la manovra di riequilibrio tributario approvata da questo
Consiglio».
|