RASSEGNA STAMPA

Il Gazzettino
18 gennaio 2004
di Roberta Benedetto

ABANO. Nel documento introduttivo alla verifica di metà mandato il sindaco Ponchio lancia strali contro Montegrotto per la mancata fusione
"Termalismo in crisi per colpa della rivalità"
"Una contrapposizione che ci sta frenando". Mercoledì le sue osservazioni in consiglio comunale

Crisi del termalismo, stagnazione economica, politiche sociali e multiculturalità. Il sindaco Giovanni Ponchio ha affrontato questi ed altri argomenti nel documento politico introduttivo alla verifica dello stato di attuazione del programma amministrativo a metà del mandato della sua squadra, che verrà presentato mercoledì in Consiglio Comunale. Anche ad una lettura superficiale non può non saltare all'occhio l'invettiva che il primo cittadino lancia contro il Comune di Montegrotto. Parlando delle difficoltà del turismo termale, che Ponchio attribuisce ad una crisi di natura strutturale "molto più seria di quanto non dicano le pubbliche gazzette" e preoccupante se si considera che il calo non riguarda solo le presenze, ma soprattutto il rapporto presenza/cura, il sindaco non esita a sostenere che "a tre anni di distanza dalla mancata fusione tra i due principali comuni dell'area termale, le tossine anti-Abano non sono ancora smaltite". E più avanti: "perché la giunta sampietrina è nata e si regge sull'idea che Montegrotto debba le sue fortune presenti e future alla concorrenza, se non alla contrapposizione, con Abano ". Questo atteggiamento, secondo Ponchio, si accompagna alle "profferte di collaborazione sui tavoli più diversi, dalla viabilità alla certificazione ambientale". Una politica del "doppio passo" che "mette in crisi il tavolo delle strategia di sistema".
Ponchio mette successivamente l'accento sulla mutazione sociale e culturale della città, evidente nella "precoce senescenza demografica" e nella "multiculturalità nascosta". Per quanto riguarda l'invecchiamento della popolazione, "Abano importa anziani benestanti e esporta giovani poveri".
La mancata evidenza dell'arrivo sempre più massiccio di immigrati, invece, sarebbe attribuibile, secondo lui, da una parte all'integrazione delle giovani generazioni e dall'altra ad una sorta di mimetismo proprio di alcuni ambienti al quale si aggiunge l'assistenza sociale per cui i lavoratori diventano "invisibili". Il sindaco ha annunciato che al documento di mercoledì, ne seguiranno altri tre che affronteranno in maniera specifica i temi dell'urbanistica, del sociale e del termalismo.

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18 gennaio 2004
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