Abano Terme Sindacati in municipio per i licenziamenti Fidia
Una delegazione sindacale della Fidia ha incontrato ieri, in municipio, il vicesindaco Dario Verdicchio (il primo cittadino Giovanni Ponchio si trova a New York per partecipare a una manifestazione fieristica dedicata al turismo), il senatore della Margherita Tino Bedin, il rappresentante cittadino dell'Italia dei valori Riccardo Monaco e Fabio Croppi, dei Comunisti italiani. Scopo del mini-summit, informare le istituzioni locali sulla spinosa questione dei tre licenziamenti (due quadri e un impiegato) effettuati recentemente dall'azienda farmaceutica. Una decisione che ha spinto, nei giorni scorsi, i sindacati a organizzare con un centinaio di lavoratori una manifestazione di protesta difronte alla sede provinciale di Unindustria. "Siamo preoccupati e sconcertati - ha commentato il vicesindaco Dario Verdicchio al termine della riunione - I licenziamenti non hanno alcuna motivazione comprensibile. Fidia non è un'impresa in difficoltà, tutt'altro. Ha recentemente acquistato anche un'altra azienda farmaceutica, la "Antibioticos", con due sedi in Italia, una in Spagna e una in Cina. Insomma, le prospettive sono alquanto positive per una realtà economica che conta settecento dipendenti. E' per questo che non riusciamo a capire che logica vi sia nel licenziare del personale, in un momento come questo. A meno che - ha continuato il vicesindaco di Abano - non ci si trovi di fronte ai primi passi di un profondo ridimensionamento dell'azienda: in tal caso ci sarebbe da essere molto preoccupati". L'amministrazione cittadina e gli altri interlocutori pubblici sono stati inoltre informati che Fidia sta tentando la strada della transazione extra-giudiziale per i tre lavoratori licenziati. In buona sostanza, nessuna riassunzione - come chiesto dai rappresentanti dei lavoratori - ma un indennizzo per ritirare ogni pretese. Su tutto questo, però, è stato impossibile avere un parere dei vertici aziendali. La segreteria di Fidia, contattata ieri telefonicamente, ha dichiarato che sia l'amministratore delegato che il direttore generale sono fuori sede per impegni di lavoro. Torneranno solo alla fine di questa settimana.
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