RASSEGNA STAMPA

Il Gazzettino
15 novembre 2002
di Gianni Patella

Piove di sacco. L'Ulivo sostiene che si può tentare di ottenere un dietro-front
"Tagli in ospedale, la parola ai sindaci"
Accuse all'amministrazione-Galan di minare la sanità veneta senza portare vantaggio ai bilanci

I sindaci possono far sentire la loro voce, entro un mese dall'approvazione del taglio di tre primari (Geriatria, Rianimazione e Pediatria) nell'Usl 14, deciso dalla Regione. Lo ha dichiarato L'Ulivo in una conferenza stampa con i consiglieri regionale Margherita Miotto (Ppi) e Giovanni Gallo (DS), le minoranze consiliari e la Cgil sanità piovese.
Secondo la Miotto le indennità per le funzioni superiori previste per il medico in assenza di primario vanificano la manovra, portando ad un risparmio di 12 milioni di lire per primario, di fronte ad un bilancio della sanità veneta di 10.000 miliardi. "In quinta commissione - spiega la Miotto - abbiamo fatto di tutto per mantenere la situazione attuale, frutto di una suddivisione equilibrata per i due ospedali e per l'intera Usl con uno sguardo particolare ai servizi, ma la maggioranza ha bocciato i nostri emendamenti. Siamo riusciti a tenere duro su Cardiologia con l'aggiunta dell'Emodinamica, ma i tagli su Geriatria e Rianimazione sono un fatto molto grave, noi auspichiamo che i sindaci della Saccisica si muovano come hanno fatto quelli di Vicenza e Venezia la cui azione ha fatto fare marcia indietro alla Regione".
"Ma se questi tagli non sortiscono un effettivo e apprezzabile risparmio cosa c'è dietro a questa manovra?" si è chiesto l'ex sindaco Lino Conte.
"Abbiamo l'impressione - ha detto Gallo - che la Regione proceda a tappe nell'intento di minare la sanità pubblica veneta. C'è chi si si batteva per tagliare ulteriormente dotazioni e servizi agli ospedali, e se aggiungiamo che la finanziaria riduce ulteriormente i trasferimenti alle regioni in materia di sanità a breve ci aspettiamo da Galan e compagni altre richieste di tagli o balzelli che i cittadini dovranno pagare".
Leopoldo Carraro della Cgil sanità piovese ricorda che per avere un posto di polizia nell'ospedale occorrono 800 letti: "Alcuni servizi stanno sparendo nell'ospedale piovese, quello di assistenza domiciliare, ad esempio, è stato sospeso ma non vedo alcun segnale di protesta o di interessamento dal sindaco e dalla sua maggioranza".

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24 novembre 2002
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