RASSEGNA STAMPA

Il Sole 24 Ore
6 settembre 2002
di Marco Peruzzi

I NODI DELLA LEGGE 383
Il sommerso punta alla proroga differenziata
Procedura progressiva fino alla primavera 2003

ROMA - Sull'emersione dal sommerso il ministero dell'Economia e delle finanze cede il passo al ministero del Lavoro. Che potrà così prorogare e modificare le disposizioni - con il decreto legge sull'immigrazione che il Governo si appresta a varare oggi - sulla base dell'avviso comune raggiunto dalle parti sociali a fine luglio.
Slitterà quindi ai primi mesi del 2003 la procedura progressiva, mentre per quella automatica sono ancora possibili diverse soluzioni: o la conferma del termine del 30 novembre 2002, oppure la proroga, magari solo di un mese. La decisione definitiva sarà presa solo questa mattina, a poche ore dal Consiglio dei ministri convocato per il pomeriggio.
Di certo, il ministero del Lavoro darà via libera ai Cles, i Comitati per il lavoro e l'emersione dal sommerso, che però non saranno più, come previsto in origine, istituiti presso le Camere di commercio, ma presso le direzioni provinciali del Lavoro.
Il ministero guidato da Roberto Maroni ha così scelto di scommettere ancora sulla lotta contro il lavoro nero e di affidarsi anche alle parti sociali, che infatti andranno a comporre in maggioranza i nuovi Comitati. I Cles saranno composti da 15 membri: sette (tra cui il presidente) designati dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, dal ministero delle Politiche agricole e forestali, dall'Inps, dall'Inail, dall'Asl, dal Comune e dalla Prefettura; otto designati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro.
Alle nuove strutture (delineate dall'avviso comune delle parti sociali del 24 luglio scorso) spetterà, a livello provinciale, la regia dell'operazione anti-sommerso: i Cles avranno il compito di vagliare e approvare i piani per la regolarizzazione rispetto agli obblighi relativi all'esercizio dell'attività. I Comitati, insomma, sostituiranno i sindaci nel valutare il calendario prospettato dai datori di lavoro per mettersi al passo con le normative ambientali, di sicurezza, urbanistiche eccetera.
Inserire la proroga del sommerso nel decreto legge in discussione oggi sarà comunque una lotta contro il tempo. Il traguardo finale è obbligato: la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 9 settembre o, al più tardi, di martedì. Così da fare coincidere l'entrata in vigore della legge Bossi-Fini (189/2002), fissata per il 10 settembre, con le modifiche introdotte dal decreto d'urgenza. Sarà, poi, con molta probabilità, il Senato a esaminare per primo il testo.

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6 settembre 2002
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