RASSEGNA STAMPA

Il Gazzettino
29 agosto 2002
di Alessandro Mantovani

TERME EUGANEE. L’assessore Pillon non attribuisce troppa importanza alla flessione delle presenze nel Bacino registrata a luglio
«Uniti sconfiggeremo la crisi del turismo»
Il rilancio non potrà prescindere da un progetto complessivo che veda coinvolti enti ed istituzioni. L’offerta va rinnovata

Abbandonare le polemiche, superare le divisioni, che hanno contraddistinto l'ultimo periodo e lavorare tutti assieme per il rinnovo dell'offerta turistica complessiva delle terme euganee ». All'indomani della diffusione degli ultimi dati, ancora negativi (presenze nei comuni termali -5,68\%, ad Abano -6,75\%, a Montegrotto - 4,80\% da gennaio) sull'andamento turistico, quello dell'assessore aponense alle Terme , Cesare Pillon, è quasi un appello. Pillon ha una valutazione netta dei dati turistici di quest'anno; «Sono quelli di una stagione e quindi non vogliono dire niente. Quello che preoccupa è la sostanziale tendenza a non modificarsi. Aumenta il mercato mondiale del turismo e noi stiamo fermi o retrocediamo. È un segnale che ci deve far pensare. Bisogna lavorare tutti assieme».
Per l'ex sindaco nessuno può permettersi di scagliare la prima pietra. «Della situazione hanno colpa, ma per carità anche meriti, tutti. Abbiamo invece bisogno di fare assolutamente un progetto unitario, e di cooperare su questo».
La proposta di Pillon punta alla qualificazione e valorizzazione dell'offerta turistica complessiva. «Le terme sono anche di moda altrimenti non ne sarebbero nate tante dappertutto, ma le nostre cure sono un po' superate. Con questo non mi schiero con chi afferma che bisogna puntare tutto su fitness, wellness, beauty e quant'altro. Non è giusta la ricetta ma è corretta la diagnosi. Dobbiamo tutti renderci conto che il nostro è un tipo di terme che va rinnovato».
Ma in che modo?
«La città, il territorio, il fango, il servizio negli alberghi, i prezzi, ossia tutto quello che offriamo agli ospiti, ha nelle nostre terapie termali qualcosa di assolutamente unico e originale. Gli ospiti devono venire per questa unicità. Per questo la qualificazione, la certificazione e la ricerca sono temi strategici. Il Centro studi fa un buon lavoro ma non più sufficiente. Quasi di nicchia quando ci vuole ben altro».
Montegrotto va meglio di Abano, perde meno presenze.
«Ritengo - prosegue Pillon - derivi dal fatto che sono gli alberghi a 5 stelle ad essere più in sofferenza quest'anno. Abano ne ha un numero maggiore rispetto a Montegrotto. La causa di questa differenza sta nella tipologia delle strutture ricettive. Non vi sono altre ragioni».

VAI ALLA PAGINA PRECEDENTE | STAMPA LA PAGINA | VAI A INIZIO PAGINA

31 agosto 2002
rs-222
home page
scrivi al senatore
Tino Bedin