RASSEGNA STAMPA

Il Sole 24 Ore
23 luglio 2002
di Marta Paris

Immigrazione - Una circolare dell'Interno detta la procedura per datori e amministrazioni - La legge in "Gazzetta Ufficiale" verso metà agosto
Per le colf sanatoria da settembre
Oltre al contributo forfettario, ancora non ufficializzato dal Welfare, bisogna versare 40 euro di spese postali

ROMA - Colf e badanti, la sanatoria prende tempo. La legge sull'immigrazione varata dal Parlamento all'inizio di luglio, che consente la regolarizzazione di collaboratori domestici e assistenti familiari, entrerà in vigore solo i primi giorni di settembre, con la pubblicazione in Gazzetta verso metà agosto. Una precisazione che arriva dal Viminale (circolare 13 del 19 luglio) insieme ai modelli per la richiesta e ai chiarimenti su fasi e modalità della procedura di emersione. Procedura che ha il suo punto di riferimento proprio nella data di efficacia della nuova normativa e che verrà estesa con un decreto legge anche agli immigrati con rapporto di lavoro subordinato (si veda l'articolo a fianco). Ecco la ricetta del ministero.
Tempi e condizioni. Colf e badanti impiegati nei tre mesi precedenti la data di entrata in vigore della legge potranno essere regolarizzati entro i due mesi successivi, limitatamente a una sola unità per famiglia. La richiesta non comporterà per il datore di lavoro le sanzioni previste per le violazioni delle norme di soggiorno, lavoro e finanziarie. Alla domanda dovranno essere uniti, pena l'irricevibilità della dichiarazione, alcuni allegati (attestato di pagamento del contributo forfetario, copia di impegno a stipulare con il lavoratore il contratto di soggiorno e, nel caso di badanti, certificato medico dell'assistito). In mancanza degli allegati - avverte il Viminale - la pratica verrà accantonata alla fine della procedura per una verifica e un'eventuale archiviazione, mentre se le dichiarazioni non contengono tutti gli elementi necessari l'iter andrà comunque avanti essendo sempre possibile il completamento degli elementi mancanti nell'incontro finale con il datore di lavoro.
La procedura. Prima tappa del percorso il ritiro presso gli sportelli postali del kit predisposto per la dichiarazione che contiene il modello di domanda, il bollettino postale per il versamento del contributo forfetario (che dovrà essere definito dal Welfare e si stima dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 ), la busta prestampata dove inserire documentazione e allegati, il cedolino dell'assicurata, le istruzioni. Il costo delle spese postali sarà di 40 euro. A questo punto il datore di lavoro, conservando due fotocopie della dichiarazione, una per sé e una per il lavoratore, con un'unica fila allo sportello postale effettua i pagamenti dovuti e consegna domanda e allegati in busta chiusa ritirando il tagliando dell'assicurata.
Gli uffici postali trasmettono le buste al Centro servizi poste italiane che, dopo aver provveduto alla scansione informatizzata e alla suddivisione per province e gruppi omogenei, le invia con relativo supporto magnetico agli Uffici territoriali di Governo (Utg). Allo stesso tempo i dati informatici vengono spediti al Centro nazionale di pubblica sicurezza di Napoli e alle questure per gli accertamenti. Gli Utg, ottenuto il via libera delle questure, attraverso sportelli polifunzionali, fissano un calendario e notificano data e ora di convocazione ai dichiaranti ammessi alla sanatoria che si presenteranno insieme allo straniero per la stipula del contratto di soggiorno per lavoro e per il rilascio del permesso di soggiorno.
Sportelli polifunzionali. Il braccio operativo degli Utg nella procedura di legalizzazione è composto da un rappresentante della carriera prefettizia, uno dell'ufficio provinciale del lavoro e uno della questura. Per ogni sportello è stata anche concordata la presenza di un rappresentante dell'agenzia delle Entrate per l'attribuzione del codice fiscale al lavoratore straniero. Potrà essere aggiunta una postazione Inps per definire la posizione contributiva dell'interessato.

LE TAPPE
Per la regolarizzazione il datore di lavoro ritira il kit composto da: modello di dichiarazione, bollettino di conto corrente postale per il versamento del contributo forfetario, busta prestampata dove inserire la documentazione con gli allegati, la cedola dell'assicurata, le relative istruzioni. Entro due mesi dall'entrata in vigore della legge per colf e badanti, entro un mese per i rapporti di lavoro subordinati All'ufficio postale e in un'unica fila il datore di lavoro: paga il contributo forfetario (ancora da definire) e le spese postali con cedolino assicurata (40 euro), presenta l'istanza in busta allo sportello e ritira la ricevuta cedolino. Gli uffici postali trasmettono le buste con le richieste al centro servizi Poste italiane che le codifica e acquisisce i dati. Il centro servizi invia le pratiche agli Uffici territoriali di Governo (Utg). L'Utg, che dovrà istituire appositi sportelli polifunzionali, consultata la questura notifica al datore di lavoro il giorno e l'orario della convocazione. Il datore di lavoro e il lavoratore si recano allo sportello polifunzionale dove si stipula il contratto di soggiorno per lavoro e viene rilasciato il permesso di soggiorno.

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11 agosto 2002
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