RASSEGNA STAMPA

Il Gazzettino
12 maggio 2002
di Al.Ma.

ABANO TERME
Firmato il protocollo d'intesa tra le cooperative Il Faro, Nuova Idea, Idee Verdi e l'amministrazione
Ponchio Il Comune aiuta i disabili con una convenzione

In una sala Kursaal stracolma, oltre 200 presenti tra persone disabili e loro familiari e membri delle coop sociali aponensi, è stato firmato un nuovo protocollo d'intesa tra l'amministrazione comunale, le cooperative "Nuova Idea" e "Idee Verdi", e l'associazione "Il Faro". Il documento impegna l'amministrazione al rispetto delle promesse precedentemente assunte, e riporta al bello il barometro dei rapporti tra parte pubblica e questi tre importanti attori nel campo del sociale e della disabilità in particolare.
"Il Faro" aveva recentemente espresso forti perplessità sui ritardi di inserimento di "Progetto Orizzonti" (il complesso formato da un nuovo Ceod e da una casa alloggio la cui costruzione in via Puccini inizierà in luglio e verrà finanziata da Nuova Idea e da famiglie dei disabili che assiste) nel piano di zona dell'Usl. Idee verdi lamentava ritardi nell'avvio del percorso che dovrebbe portare alla realizzazione della sua nuova sede.
"È stata l'angoscia che si è creata per i ritardi a determinare reazioni di un certo tipo", ha spiegato Emilio Sollier, presidente de il Faro. "Il protocollo - ha continuato Sollier - è una pagina di civiltà che afferma la solidarietà di Abano". Dario Verdicchio, assessore ai servizi sociali, ha spiegato che oltre agli specifici punti d'interesse delle coop, il protocollo contiene l'impegno per un maggiore inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Per Tiziana Boggian, presidente Nuova Idea. "si è compiuto un importante passo avanti sulla filosofia di fondo degli interventi nel sociale". Andrea Peruzzo, presidente di Idee Verdi, è andato sul concreto: "Chiediamo gli strumenti per realizzare. Va a scadenza la convenzione con il comune per le pulizie e un po' più in la anche quella per la cura del verde".
Il sindaco Giovanni Ponchio ha assicurato che una delibera di indirizzo farà si che non ci sia stacco tra la volontà politica espressa nel protocollo e la prassi burocratica. E' sul problema della sede della coop che potrebbero esserci novità.

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5 giugno 2002
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