Il futuro di Abano
Municipio nell’hotel Salvagnini
Bronzato: «Parte dell’immobile ad uso residenziale»
ABANO. Acquisire solo una parte dell’ex hotel Salvagnini, per trasferirvi il municipio, cambiando poi la destinazione d’uso del resto dell’immobile per consentire ai proprietari di procedere a una ristrutturazione a carattere residenziale. È la proposta che il sindaco Andrea Bronzato ha avanzato ieri ai vertici dell’Ira (Istituto ricovero anziani) di Padova. L’esborso necessario per assicurarsi l’intero edificio, infatti, è troppo gravoso per le casse comunali: circa quattro milioni di euro.
«Un impegno finanziario che non ci possiamo permettere - spiega Bronzato -. Da qui, l’idea di uno “scambio”. Il Comune si impegna ad acquistare solo una parte dell’albergo per spostarvi la sede municipale. Consentendo poi all’Ira di riadattare i locali rimanenti a uso residenziale».
Nel programma della coalizione di centrodestra, il trasferimento del Municipio nell’ex hotel rappresentava uno dei punti cardine. Il progetto aveva però scatenato un putiferio nelle file dei raggruppamenti di opposizione. L’amministrazione guidata da Giovanni Ponchio aveva ben altre idee sulla futura sede di rappresentanza del Comune, che avrebbe dovuto sorgere a Villa Bassi-Rathgeb. Uno scenario visto come il fumo negli occhi soprattutto dal raggruppamento dei «cittadini», principale alleato del sindaco, che puntava alla sola destinazione museale dell’edificio di via Appia Monterosso. Resta ora da vedere se tutto ciò andrà in porto. Un secondo incontro con l’Ira è stato fissato per la prossima settimana. Comunque, se quanto auspicato da Bronzato dovesse concretizzarsi, che fine farà il palazzo municipale che si affaccia su piazza Caduti? Laconica la risposta del sindaco: «Al momento non è ancora stata individuata una destinazione». Poco ma sicuro, l’annuncio del primo cittadino scatenerà le vibrate reazioni delle minoranze. Che già preannunciano battaglia su un altro progetto ventilato dal capo della giunta termale: il trasferimento del comando della Polizia locale a Villa Bugia; gli attuali uffici sarebbero destinati ai carabinieri, la cui sede di viale delle Terme è ormai troppo angusta. Una soluzione che consentirebbe al Comune di mettere definitivamente nel cassetto il piano per la costruzione di una nuova caserma dell’Arma.
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