RASSEGNA STAMPA

Il Gazzettino
1 aprile 2005
di Luca Ingegneri

Le proposte di Federmoda-Cna cercano sostegno politico
Lotta contro il tempo per salvare il tessile

Federmoda-Cna lancia un appello alla classe politica per il salvataggio di un settore ormai in balia della concorrenza sleale cinese e di un mercato in cui non esistono più barriere né dazi doganali contro le importazioni. I parlamentari padovani avranno il compito di sostenere le richieste del comparto al tavolo convocato per oggi al Ministero per le Attività Produttive. Monitoraggio delle importazioni, rigorosi controlli alle dogane, efficaci deterrenti contro gli anormali incrementi dei volumi e le riduzioni dei prezzi, introduzione di standard di tutela del lavoro e dell'ambiente oltre che dell'etichettatura d'origine, lotta alla contraffazione e alla pirateria commerciale. E' il pacchetto di proposte elaborate da Federmoda-Cna nella speranza che possano trovare spazio all'interno del disegno di legge sullo sviluppo. Hanno assicurato il sostegno all'iniziativa i deputati Maurizio Saia e Piero Ruzzante ed il senatore Tino Bedin , presenti all'incontro assieme al consigliere regionale Iles Braghetto e ai consiglieri provinciali Renato Modenese e Mariano Schiavon.
Sarà una corsa contro il tempo nel disperato tentativo di salvare un comparto ridotto ormai ai minimi termini. Soltanto a Padova nell'ultimo biennio sono spariti 2.000 posti di lavoro. Nella nostra provincia resistono stoicamente circa 2400 aziende, delle quali 1.800 a dimensione artigiana. Rimane alto il numero delle realtà contoterziste, che rischiano di ritrovarsi da un giorno all'altro senza commesse, mentre sono ancora troppo poche le imprese capaci di investire risorse nel campo dell'innovazione, della qualità e della creatività. Le prospettive appaiono tutt'altro che incoraggianti. Stando ai dati di un recente monitoraggio promosso dall'Unione Europea sono quadruplicate nell'ultimo anno le richieste di licenze per importazioni di maglie, pullover, twinset, giacche a vento e giubbotti. Sfiorano l'incremento del 400\% quelle per short, pantaloni da uomo, donna e ragazzo. Purtroppo si è perso troppo tempo. Il primo documento per il rilancio e lo sviluppo del settore è stato elaborato al tavolo governativo lo scorso 21 febbraio. "Riscontriamo finalmente maggiore attenzione da parte del mondo politico - ha dichiarato il vicesegretario nazionale di Federmoda-Cna Antonio Franceschini - va intrapresa alla svelta una battaglia a livello europeo per l'etichettatura d'origine, la ricerca e lo sviluppo di tendenze e stili, la corretta informazione al consumatore sulla qualità del prodotto".

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10 aprile 2005
rs-05-030
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