ECONOMIA E LAVORO

ANTOLOGIA

L'Arena di Verona
21 marzo 2017
Elena Cardinali

Presentati gli atti del sesto Festival della Dottrina sociale della Chiesa
Fede e politica: l'etica e le persone prima del business Don Vincenzi: "La parola d'ordine era stare in mezzo alla gente, includere gli isolati e gli ultimi, lottare contro gli sprechi"

VERONA - "Forse all'inizio qualcuno avrà pensato ad un'iniziativa fine a se stessa, ma anno dopo anno, giunti alla sesta edizione, il Festival della Dottrina sociale della Chiesa si è rivelato un luogo straordinario di confronto intorno a valori condivisi, come l'attenzione alle persone e al territorio dove vivono. Un festival che ha mosso ventimila persone e che ha dato voce a tutte". Monsignor Adriano Vincenzi, coordinatore del Festival, ha sottolineato così la manifestazione che si è svolta lo scorso novembre al Cattolica Center di via Germania, in Zai, presentandone gli atti ufficiali, "che non rappresentano un momento del passato ma le basi di un progetto da sviluppare e continuare".
(…)
"In mezzo alla gente" è stato il tema di quest'ultima edizione del Festival della Dottrina sociale della Chiesa, la sesta, ideato e coordinato da Fondazione Toniolo. Sanità, comunicazione e nuovi media, giovani e lavoro, industria 4.0 sono stati i maggiori temi affrontati nel corso della manifestazione, su cui sono stati chiamati a confrontarsi tutti i protagonisti della vita sociale: imprenditori, avvocati, medici, operai, commercialisti, giovani, insegnanti.
(…)
Anche quest'anno ad aprire il Festival era stato il messaggio di Papa Francesco che ha esortato a vivere "in mezzo alla gente perché l'isolamento sviluppa paura e diffidenza e impedisce di godere della fraternità".
Uno degli elementi che hanno caratterizzato il Festival, secondo monsignor Vincenzi, presidente di Fondazione Toniolo, è stato "l'invito a recuperare il pensiero delle persone che sono isolate e che vorrebbero esprimersi, quelle che stanno peggio, che non sono né rappresentate né ascoltate. Per questo è fondamentale stare in mezzo alla gente, sviluppare una dimensione sociale in tutte le nostre attività. Se non siamo attenti al territorio e alle persone che ci vivono si generano povertà".
Il fulcro del Festival, come si legge negli atti, è la stretta connessione tra etica e impresa, che non è solo business ma è attenzione alle persone che la costituiscono.
Lo ha ribadito il sottosegretario Cosimo Maria Ferri sottolineando che "la politica, come le istituzioni, ha bisogno delle imprese per aiutare la gente", ricordando che con lo strumento giuridico dello statuto si può lavorare per il sociale. "Temi su cui la politica deve fare attenzione", ha ribadito Ferri, "con l'aiuto del volontariato e delle Fondazioni come Cattolica attente ai bisogni della società, alle povertà ma anche al territorio. Il Governo oggi cerca di recuperare le periferie, di rilanciarle, e ha anche pensato al volontariato con la riforma del terzo settore, la legge sugli sprechi alimentari e quella sul Dopo di noi. Sono piccoli passi ma la strada è questa".
Massimo Castellani, segretario provinciale della Cisl, ricordando gli incontri con i lavoratori organizzati nell'azienda Pedrollo di San Bonifacio, a cui hanno partecipato 480 persone, ha sottolineato come il festival abbia puntato sul tasto della formazione, dove sono coinvolti gli imprenditori in prima persona. "E questo tipo di progresso, che punta a valorizzare chi lavora in un'impresa, è quello che porta occupazione".

Sintesi a cura della redazione di Euganeo.it

sommario

la-rs-048
4 aprile 2017
scrivi al senatore
Tino Bedin