RASSEGNA STAMPA

Adnkronos
6 agosto 2008 2008

Finanziaria
Sunia: Tremonti annuncia 20 mila case ma ne cancella 12 mila

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, annuncia 20.000 case nel 2009 «e intanto ne cancella 12.000. Ma quando si smetterà di annunciare cose senza alcun riscontro nella realtà dei fatti e delle leggi!». Lo afferma il segretario nazionale del Sunia, Luigi Pallotta, dopo la presentazione della finanziaria 2009.
Con l'approvazione alla Camera del decreto legge che anticipa la manovra e diventata legge dello Stato «una vera e propria truffa», dice Pallotta. Si tolgono infatti 550 milioni di euro destinati nel 2007 all'emergenza abitativa, ed in particolare alle famiglie disagiate sottoposte a sfratto, per destinarli ad un fondo nazionale che dovrà finanziare un "piano casa" tutto da definire entro sei mesi (gennaio 2009), che dovrà successivamente essere attuato dalle Regioni e dai Comuni.
Stando alla lettura del testo approvato il piano «già si profila come l'ennesimo sostegno ai costruttori nostrani che per effetto della crisi vedono crollate le compravendite», sostiene il segretario. Altri alloggi in proprietà, quindi, che «non servono a nulla e vanno nella direzione opposta alla necessità che lo stesso Governo e gli stessi costruttori hanno, sino a poche settimane fa, dichiarato: quella di costruire e recuperare alloggi in locazione a canoni sostenibili dai redditi delle famiglie in cerca di abitazione».
Tutti hanno fatto marcia indietro ad eccezione di Tremonti che, sostiene Pallotta, «si ostina a dichiarare nella conferenza stampa di oggi che verranno costruite già nel 2009 20.000 case con il modello del social housing». Delle due l'una: o il Ministro nella fretta non si è accorto che nel testo è scomparsa la parola "locazione" da quello che dovrà essere il futuro piano casa, oppure non conosce le esperienze europee di social housing che sono in larghissima parte per l'affitto e non per la propietà.
Nella realtà dei fatti e non delle dichiarazioni, intanto, «vengono tolti i fondi da quella che invece era una prima concreta risposta all'emergenza abitativa, fatta non solo di soldi ripartiti fra le Regioni, ma anche di obiettivi fisici già individuati per la loro destinazione», dice il segretario.
Come se non bastasse, sostiene Pallotta, «vengono sottratti altri 280 milioni già destinati ad alloggi in locazione a canone sostenibile, nei contratti di quartiere, a dimostrazione ulteriore di quale indirizzo il governo intende dare alla politica abitativa. Ad ottobre - ricorda infine - scadrà la proroga degli sfratti per le famiglie di anziani, di portatori di handicap, di malati terminali. A loro è stata sottratta anche la speranza di un alloggio alternativo. Un'azione proprio degna di Robin Hood!».

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7 agosto 2008
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Tino Bedin