RASSEGNA STAMPA

EIR Strategic Alert
23 giugno 2008


Il dibattito sulla speculazione petrolifera

“Ci risparmi la lezione su domanda e offerta”; così un consigliere parlamentare ha bruscamente interrotto un lobbista impegnato ad evitare una legge che limiti le operazioni speculative sul petrolio. Lo riferiva il 19 giugno il Washington Post, riflettendo il fatto che, almeno a porte chiuse, si sta discutendo sui chi dovrebbe fare le spese dello sfascio finanziario in corso
. Mentre i mercati finanziari e i politici come John McCain e Barack Obama continuano a ripetere che l’aumento dei prezzi è dovuto alla domanda e all’offerta, finalmente qualcuno comincia a dire che si tratta di pura speculazione, controllata dai mercati anglo-olandesi.
Il Washington Post riferiva che la settimana scorsa al senato si sono tenute due discussioni a porte chiuse, “qualche volta saporite”, con la partecipazione di dirigenti di Goldman Sachs e Morgan Stanley, insieme ai rappresentanti di gruppi di lobbisti degli hedge funds e altri predatori delle Isole Cayman. L’Associazione internazionale Swaps e Derivati e altre simili lobby degli speculatori hanno battuto i corridoi del congresso per ribadire il “diritto” a speculare.
Sicuramente non basta qualche leggina per controllare il mercato “offshore” dei future del petrolio, dove i “barili di carta” sono 50 o 100 volte di più del petrolio reale prodotto e consumato giornalmente.

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26 giugno 2008
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Tino Bedin