i-di37

I dubbi di un presidente di comitato di gestione
Come orientarsi nei finanziamenti
alla scuola materna parrocchiale
I prossimi stanziamenti per la didattica; per l'edilizia i riferimenti in Regione

Pregiatissimo senatore Bedin
la ringrazio sentitamente per le preziose informazioni che ci ha voluto trasmettere sui futuri orientamenti statali per la scuola materna non
pubblica.
Devo peraltro dirLe che per noi (o quanto meno a me personalmente), non é molto agevole districarsi nel linguaggio burocratico, in particolare non trovo risposta chiara ad alcuni quesiti che ponto quale responsabile del Comitato di gestione di scuola materna parrocchiale:
- l'entità dei contributi, per sezione, relativi all'anno scolastico trascorso (1999/2000), in particolare se i residui ministeriali '99 (200 mld) andranno a sommarsi e quindi quasi raddoppiare il contributo per l'anno scolastico trascorso?
- la nostra scuola ha chiesto la parità, avrà benefici economici immediati o questi ci saranno - come sembrerebbe logico - a partire dall'anno scolastico 2000/2001?
- siamo da qualche settimana impegnati in rilevanti lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell'edifico scolastico (per circa 450 ml): ci sono leggi statali di finanziamento? Preciso che abbiamo chiesto un contributo alla Regione ma fino ad ora non siamo riusciti a stablire un contatto per sapere qualcosa in merito...

Gian Pietro Bano
Abano Terme
scuola materna "Gesù Bambino"


Risponde Tino Bedin

I temi proposti dal comitato di gestione della scuola materna della parrocchia di San Lorenzo  in Abano Terme sono per molti aspetti di carattere generale. Per questo mi sembra interessante pubblicare sia la lettera che le informazioni che ho raccolte per la risposta.

Egregio Presidente Bano,
vedo di riassumere le informazioni che ho assunte in merito alle sue domande relativamente alla scuole materne non statali.
1) I fondi residui 1999, i 200 miliardi dell'accordo fra il ministero e la Fism, stanziati sul capitolo 4151 del bilancio del ministero della Pubblica istruzione, serviranno a finanziare i progetti di integrazione scolastica, come previsto da quell'accordo e come spiegato dalla circolare 222/1999 e dalla direttiva 221/1999. Le allego questi ultimi due testi. Nella precedente lettera le ho allegato il testo della legge definitivamente approvata dal Senato il 26 luglio che risolve alcuni intoppi burocratici per l'assegnazione dei fondi.
2) Sempre in quest'ultima legge (la mia nota comprende anche una illustrazione che spero chiara) è previsto che i fondi della parità siano disponibili già nell'anno solare 2000: lo scopo è quello che garantire fin dall'inizio dell'anno scolastico 2000-2001 il sistema pubblico integrato. I soldi devono arrivare subito, non a consuntivo dell'anno scolastico che inizia a settembre. Questa è la nostra volontà di legislatori; questa è la volontà del ministro.
3) Il ministero della pubblica istruzione non eroga a istituzioni non governative contributi per il riadattamento di edifici scolastici. Giustamente vi siete rivolti alla regione. Infatti con la legge 29/67 lo Stato finanzia i Comuni per lavori di edilizia scolastica. Il piano per l'edilizia scolastica viene predisposto dalla regioni. Le segnalo due riferimenti in Regione:
- per la legge 23: dottoressa Dalla Mora, 041 2795065
- per la legge regionale 59/99: architetto Bullo, 041 2792302.
Spero di essere stato utile alla sua scuola materna.


17 agosto 2000
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