i-ab03
Il Ppi di
Abano sull'esito del referendum elettorale
Una vittoria
della democrazia rappresentativa
Documento
del direttivo sezionale
I Popolari di Abano salutano con soddisfazione
il fallimento del referendum del 18 aprile.
Pur ignorati dai mezzi di comunicazione, si è riusciti a contrastare vittoriosamente la
pericolosa strategia referendaria volta a cancellare il pluralismo democratico, a svilire
la funzione del Parlamento, ad imporre un vuoto bipartitismo, a delineare un modello
presidenziale, ad alimentare la deriva plebiscitaria e a legittimare il governo delle
oligarchie economiche.
I PARTITI STRUMENTO DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA
I Popolari di Abano ribadiscono la convinzione che la democrazia si fondi sui
partiti, e senza di questi rischi di perdere contenuto e significato.
Il partito è il luogo di sintesi e di mediazione degli interessi sociali, il luogo
preposto all'elaborazione di un progetto complessivo che sappia con lungimiranza
rispondere ai bisogni della gente, individuando le priorità da realizzare e perseguendo,
in una visione complessiva della società e in relazione alle risorse disponibili, quello
che noi definiamo il bene comune.
I Popolari di Abano intendono affermare con la forza dei comportamenti il primato della
partecipazione quale momento di formazione, di confronto, di corresponsabilità.
IL RITIRO DELLA PROPOSTA AMATO-VILLONE.
In virtù del risultato maturato e della legittimazione conseguita, i Popolari di
Abano chiedono che il Governo D'Alema ritiri la proposta di legge Amato-Villone, in
relazione alla quale già in passato è stata manifestata una convinta contrarietà. Tale
proposta infatti disegna un duopolio fondato su due cartelli elettorali senza identità,
schiacciando così ogni pluralismo politico. La vita politica verrebbe ingessata in
funzione della governabilità a scapito della rappresentanza.
RIPROPORRE IL MODELLO TEDESCO.
Appare quindi opportuno, sia in relazione alla disponibilità manifestata da altre
forze politiche, sia in relazione all'esigenza di delineare una nuova legge elettorale nel
più ampio contesto di una riforma costituzionale, che gli organi del Partito, e i
senatori e i deputati tutti, si impegnino a riproporre con forza il MODELLO del
Cancellierato. Tale formula accompagnata da una legge elettorale proporzionale con
sbarramento al 5% e premio di maggioranza garantirebbe la funzione del Parlamento, le
istanza regionalistiche, la governabilità e il pluralismo.
Il Direttivo Politico del Partito Popolare di Abano Terme
Giovanni Ponchio, Giovanni Talami, Giuseppe Talami, Paolo Bonato, Stefano Masiero, Filippo
Maragotto, Alberto Bianchi
Martedì 20 aprile 1999
PPI di Abano Terme, via Matteotti,35, 35031 Abano Terme (PD)
| 8 maggio
1999 webmaster@euganeo.it |
il
collegio senatoriale di Tino Bedin |