PARTITO DEMOCRATICO

La risposta di Nicola Zingaretti alle Sardine
Ideali e concretezza,
il PD combatterà per una nuova politica

Serve anche e soprattutto lavoro culturale

Il Pd sta cercando di navigare contro corrente per ricostruire, nonostante tutto, e tra tanti limiti, le fila di una politica più sincera, trasparente e dedita al servizio del bene pubblico.
Rimangono lentezze, distanze tra gli alleati della maggioranza che si è costituita, provvedimenti ritardati e zone non marginali di diffidenza e anche di sofferenza tra i cittadini e settori significativi della società italiana. Ecco perché chiedo una maggiore unità delle forze politiche. Perché dopo l'emergenza occorre ricostruire.
Oggi siamo la forza intorno alla quale si può riorganizzare una parte importante della società. Nella ricostruzione della Nazione è tempo anche di ricostruire e cambiare il Pd.
Spesso noi stessi ci invitiamo ad aprirci di più. È un compito fondamentale. Tuttavia non basta un generico aprirsi, senza saper attraversare il magma così contraddittorio, spigoloso e talvolta impaurito e incattivito della società di oggi, senza avere forti consapevolezze e una nuova idea, visione e proposta per l'Italia e per il mondo.
Occorre una organizzazione nuova al nostro interno. Che privilegi il merito, l'esperienza, la creatività, la disponibilità anche a quei lavori umili e concreti ai quali ogni dirigente, a qualsiasi livello, non dovrebbe mai sottrarsi.
Significa trasformare le correnti in aree creative di pensiero, di cultura, di egemonia progettuale e ideale. Significa capovolgere la piramide dare ruolo ai territori e agli amministratori, ricollocare gli eletti alle differenti zone del Paese e non ai capi corrente. Significa guardare a noi stessi, ma anche a un campo più largo di forze che pur mantenendo la loro autonomia, innervino la politica della sinistra e democratica e contino nelle scelte.
Ma non è, come è ovvio, solo un lavoro organizzativo quello che serve. Serve anche e soprattutto lavoro culturale. L'antipolitica è un dato strutturale della società italiana. L'invettiva rozza e opportunistica una pratica diffusa. Troppi vogliono lasciare il popolo in uno stato di povertà culturale, perché pensano di poterlo manovrare meglio.
E, infine, una nuova organizzazione così come la battaglia culturale, debbono alimentare la pratica politica.

Estratto da Immagina, 28 settembre 2020

pd-026
2 ottobre 2020
scrivi al senatore
Tino Bedin