Pensionati
I sindacati alla Regione: "Si applichi subito la legge sulla non autosufficienza"
(E.F.) In Veneto ci sono 250 mila persone non autosufficienti. Di queste, 135 mila sono anziani. Nei prossimi 15 anni si prevede un aumento degli ultra 65enni pari al 50%. Per i pensionati di Cgil, Cisl e Uil è un contesto preoccupante, che non può più essere ignorato. Ragion per cui i rappresentanti di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilpensionati hanno deciso di chiedere al più presto un incontro con il presidente della Regione, Luca Zaia, in cui sollecitare l'applicazione della legge sulla non autosufficienza, che risale a cinque anni fa e per la quale non sono mai stati promulgati i decreti attuativi.
La legge favorirebbe l'incremento di strumenti vòlti a garantire l'assistenza domiciliare di anziani e persone non autosufficienti, ricorrendo all'ospedalizzazione solo quando strettamente necessario. Il Piano socio-sanitario avrebbe in previsione lo sviluppo di tali servizi ma, secondo quanto riportano i rappresentanti sindacali, non sarebbe ancora partita una vera riorganizzazione nell'ottica di valorizzare la medicina del territorio.
"Abbiamo provato ad avere una situazione dettagliata delle Ulss della regione, ma è impossibile entrare in possesso di dati precisi e puntuali - hanno detto Rita Turati, Adolfo Berti e Walter Sperotto di Cgil, Cisl e Uil Veneto, nell'ambito dell'annuncio della richiesta di incontro con i vertici regionali, avvenuta ieri nella sede padovana di Cgil -. La verità è che, mancando i decreti attuativi, ciascuna Ulss si comporta come meglio crede. Ci sono, infatti, Unità locali sanitarie che hanno messo in moto un processo di trasformazione in cui la domiciliarietà e i servizi di medicina territoriale sono centrali, e altre in cui è esattamente tutto come cinque anni fa. Il problema della non autosufficienza non è procrastinabile. Anziani e persone in difficoltà pesano economicamente sulle famiglie già messe alla prova dalla crisi".
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