La scoperta
"Ecco le proteine buone per invecchiare bene"
Firmata dal biologo molecolare romano Gerry Melino
I GENI con capacità di difesa contro i tumori sono gli stessi che aiutano a vivere meglio e di più. Ecco le proteine della bella vecchiaia. La scoperta è firmata dal biologo molecolare romano Gerry Melino, e dal team del suo collega canadese Tak Mak dell'università di Toronto. Lo studio sarà pubblicato a giorni sulla prestigiosa rivista americana di genetica molecolare Genes and Development. «È un altro tassello», spiega Melino, «negli studi sui meccanismi biochimici della senescenza».
«ORA siamo certi», argomenta Melino, «che le proteine della famiglia P53, i geni più importanti nella lotta naturale dell'organismo contro i tumori, sono dei potenti regolatori del metabolismo dei mitocondri, i produttori di energia delle cellule, attraverso i quali viene garantita una senescenza corretta grazie all'integrità dei nostri organi vitali».
Anche in forza di questa scoperta, Gerry Melino, l'11 settembre verrà insignito di una laurea honoris causa dall'Istituto di Tecnologia di San Pietroburgo, lo stesso dove lavorava Mendeleieev che scoprì la tavola periodica degli elementi chimici e dove il ricercatore romano sta organizzando un laboratorio internazionale sullo sviluppo di farmaci contro i tumori. Melino va in Rusia per la sua laurea e, a Roma tre giorni dopo, arriva il collega Tak Mak per riceverne una anche lui a Tor Vergata. La scoperta del team Mak-Melino è tanto più importante in quanto i geni della famiglia P53 intervengono sul metabolismo prevenendo l'accumulo cellulare dei radicali liberi considerati i primi imputati nei processi di invecchiamento precoce dell'organismo. «Se si pensa ai fatturati dei prodotti contro i radicali liberi», ancora Melino, «si può avere un'idea dell'importanza della nostra scoperta».
|