Terranegra. Casa Gidoni per l'autonomia degli anziani
Nuovo servizio dell'Ira: il
"patronato dei nonni"
L'Ira (Istituto di riposo per anziani) di Padova aprirà, entro novembre, nel quartiere di Terranegra, in via monsignor Fortin 34, casa famiglia Gidoni, un nuovo edificio a due piani, adibito a centro diurno per anziani non autosufficienti.
Al piano terra si trovano l'accettazione, gli ambulatori medici e infermieristici, la palestra, spazi per la fisiokinesiterapia e ludoterapia, servizio bar e ristorante. Il primo piano, raggiungibile con apposito ascensore per gli ospiti, è suddiviso in due zone che comprendono i locali di soggiorno, i bagni assistiti, le stanze per il riposo pomeridiano di persone allettate, una sala polivalente e uno spazio per il volontariato.
C'è chi l'ha definito simpaticamente il "patronato dei nonni" in quanto si tratta di una struttura semiresidenziale dedicata ad accogliere e ospitare persone anziane durante il giorno, consentendo il rientro a a casa propria per la sera e per la notte.
È una realtà innovativa che promuove da un lato l'autonomia socio-relazionale e dall'altro l'erogazione di servizi sanitari e riabilitativi svolti da personale professionalmente qualificato.
Il nuovo centro diurno ospiterà fino a un massimo di trenta persone, sarà aperto dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle 18, con frequenza flessibile a seconda delle esigenze di ciascun ospite, che potrà scegliere di accedervi anche per un solo giorno alla scettimana.
«Il bisogno eui risponde questa struttura è inverso rispetto alla casa di riposo - spiega Tino Bedin, presidente dell'Ira di Padova - Sono convinto che la persona anziana non autosufficiente viva meglio a casa propria, e che sia necessario un servizio di "sollievo" per i familiari che la accudiscono. Tutto questo conferma quanto la residenza domiciliare, oggi, sia una realtà fondamentale».
Chi può accedere a casa Gidoni?
«Il centro è aperto agli anziani residenti nei comuni del bacino dell'Ulss 16, quindi città
e provincia, ma anche a tutti i cittadini del Veneto, come previsto dalla normativa vigente. L'accesso avviene attraverso i servizi distrettuali dell'Ulss 16 o i servizi sociali del comune di residenza, semplicemente richiedendo di frequentare la struttura. Sentite le necessità della persona anziana e
la famiglia, le strutture pubbliche competenti provvederanno all'elaborazione di
un progetto assistenziale, una sorta di scheda personale, che assicurerà le priorità di ingresso».
Quali i costi del servizio?
«È prevista una retta base per il tempo pieno dal lunedì al sabato e una retta differenziata nel caso di frequenza programmata. Sono previsti incentivi per favorire l'iscrizione. Su richiesta garantiamo anche il trasporto assicurato degli ospiti dall'abitazione al centro e ritorno. La retta di partenza sarà di 30 euro al giorno, costo che graverà al 50 per cento sull'utente e per la parte rimanente sulla regione Veneto».
Come si struttura una giornata tipo a casa Gidoni?
«Nel rispetto più assoluto delle esigenze e delle preferenze di ciascuna persona, posso anticipare che ad accoglierli saranno, innanzitutto, i sorrisi dei nostri collaboratori; verrà offerta la colazione, proposta l'animazione: dalla lettura del giornale, alla proiezione di un film, alla tombola, in attesa dell'ora di pranzo. Dopo aver pranzato, gli ospiti potranno raggiungere il soggiorno o le stanze per riposare. Sono previste attività per il benessere della persona: dall'opportunità di fare il bagno in una stanza attrezzata con apposito personale, al servizio di parrucchiere o barbiere, alla fisioterapia. 11 nostro obiettivo è coinvolgere e potenziare l'autonomia e le funzioni eognitive dell'anziano».
Anziani e la società: un binomio impegnativo. Quanto c'è ancora da fare?
«C'è un punto sul quale la società deve interrogarsi: la politica per l'anziano ha costi elevati, oggi in prevalenza a carico delle famiglie. Penso che l'invecchiamento della società non sia stato affrontato strutturalmente, perché vissuto ormai come un dato di fatto. Oggi la sanità cura, non mantiene e le risorse a disposizione della pubblica amministrazione sono insufficienti. Dobbiamo, tutti insieme, prendere coscienza dell'esigenza di prevedere delle entrate straordinarie destinate a garantire dignità all'invecchiamento».
Per informazioni su casa Gidoni si può telefonare all'Ira, al tel. 049-8241510/530, inviare una mail a casagidoni@irapadova.it o visitare il sito: www.irapadova.it
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