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| TINO BEDIN |
Lettera dal Senato. 71 /8 giugno 2003 Un tema civile, non solo di "flessibilità" Non c'è solo la domenica per far festa; il venerdì, per esempio... Una piccola aggiunta, tutta italiana, ad una direttiva europea ed ecco che far lavorare le persone nelle feste degli altri diventerà "un'azione positiva", magari da finanziare di Tino Bedin È possibile che un governo che ha prodotto la legge Bossi-Fini sull'immigrazione si prenda a cuore l'eventualità di una discriminazione di carattere religioso che una persona immigrata può subire nel lavoro? È possibile che un governo così scavalchi in… generosità il Consiglio europeo e il Parlamento europeo, che su questo punto non chiedono niente né all'Italia né a nessun altro Stato membro?
Quell'aggiunta sulla discriminazione religiosa. Anche nel caso che vi sto raccontando si tratta di una disposizione che viene da "fuori": l'introduzione nella legislazione italiana delle norme contenute nella direttiva sulla "parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica" (2000/43/CE). Questa direttiva europea riguarda solo il lavoro e stabilisce che la parità di trattamento deve essere assicurata in materia di accesso al posto di lavoro, dipendente o meno, nonché in materia di formazione, di istruzione, di condizioni di lavoro, di partecipazione a un'organizzazione professionale, di protezione e di sicurezza sociale, di vantaggi sociali, di accesso a beni e servizi e di fornitura di beni e servizi.
Nelle mani degli imprenditori. Nel momento in cui il richiamo alla componente religiosa della non-discriminazione diventa disposizione legislativa, esso comporta il rispetto delle convinzioni e tradizioni religiose, ad esempio in tema di festività. E allora: comportamenti differenziati per religione (dichiarare festiva la domenica e non il venerdì o il sabato) potrebbero configurarsi come discriminatori? O meglio: potrà essere considerata "azione positiva" contro le discriminazioni una organizzazione del lavoro che copra tutti i giorni della settimana a patto di consentire a ciascuno di vivere la propria festività? Tino Bedin Padova, 8 giugno 2003
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| 14 giugno 2003 tb-063 |
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