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Lettera dal Senato. 34
28 dicembre 1999
Un obiettivo politicamente possibile
La famiglia cuore del sistema sociale
Il programma del nuovo governo, il richiamo del cardinale Ruini, i risultati della legge Finanziaria per il Duemila

di Tino Bedin

Ho applaudito due volte, mercoledì 22 dicembre, il discorso con cui Massimo D'Alema è venuto a chiedere e a motivare la fiducia del Senato per il suo governo. L'ho applaudito alla fine, assieme ai colleghi della maggioranza, come era giusto per sottolineare la condivisione politica. L'ho applaudito, questa volta cominciando assieme a qualche altro, nel passaggio che ho sentito più urgente ed insieme più "mio". Non solo mio, certo, ma di una storia di impegno culturale e politico del cattolicesimo democratico che ha portato un leader della sinistra a pronunciare parole come queste: "Quella che abbiamo in mente, dunque, è una società moderna, attenta alle ragioni e alle esigenze del singolo, capace di non abbandonare nessuno al proprio destino. Famiglia, assistenza, inclusione, salute: su questi capitoli si sono avviate riforme profonde con un'identica matrice, valori e ispirazioni comuni: l'idea che al centro - al centro di tutto - debba essere solo ed esclusivamente l'integrità della persona. La libertà di essere padri e madri anche quando ciò è più difficile per le condizioni economiche della coppia o per le difficoltà di un bambino non sano. La sua integrità fisica e, dunque, la scelta di porre al centro della riforma della sanità i temi dell'inclusione e della prevenzione. L'idea che la salute - il diritto a stare bene - è un diritto universale da garantire a tutti, mentre il diritto dei malati deve essere quello di poter guarire e comunque d'essere curati in un ambiente accogliente, rispettoso, efficiente. Dove il Mercato non arriva perché non ha interesse ad arrivare, la polis, e quindi la politica, deve intervenire a colmare uno squilibrio".
Il giorno prima avevo letto con attenzione la lunga intervista del cardinale Camillo Ruini a Repubblica, dedicata alla comunità cristiana in vista del Giubileo. A proposito dell'Italia, il presidente dei vescovi italiani sottolinea: "Il maggior problema economico che l'Italia ha davanti a sé è la sua crisi demografica. La vitalità di un popolo, le sue prospettive di futuro, si misurano in gran parte su questo piano. E i demografi ci ammoniscono su quanto difficile sia tornare indietro, quando si è consolidata una simile tendenza negativa. Questo è il tipico caso in cui dobbiamo avere, certo, pieno rispetto della libertà personale, però combinandolo con l'interesse comune per il futuro della società in cui viviamo".
E' il nodo proposto dai Popolari in tutte queste settimane. Ora diventa l'obiettivo del nuovo governo. Si tratta di un obiettivo politicamente possibile, visti i risultati che in contemporanea con la crisi di governo si sono ottenuti con la legge Finanziaria in tema di famiglia. Li ho riassunti nella scheda che segue: è un'informazione ma soprattutto è la premessa sulla quale misurare i prossimi passi del governo D'Alema.

Calano di settemila miliardi le spese delle famiglie italiane


2/01/2000
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