i-t19
La legge regionale dellEmilia Romagna
"Spero che non dobbiamo aspettare la Corte di Giustizia europea anche in tema di
diritto allo studio. Invece di creare problemi alla giunta regionale dell'Emilia Romagna,
i parlamentari nazionali farebbero bene a preoccuparsi di confrontare legislazione
nazionale e normative europee in tema di parità scolastica e di accesso all'istruzione
per evitare che presto o tardi la legge italiana venga scritta a... Lussemburgo, dai
giudici dell'Unione". Il senatore del Ppi Tino Bedin, presidente della Giunta per gli
Affari europei, interviene nel dibattito aperto dalla proposta di legge dell'Emilia
Romagna, con una sottolineatura: "Lo faccio malvolentieri, costretto dalle troppo
interferenze, che testimoniano il radicamento del centralismo ideologico. Siamo infatti di
fronte alla applicazione sia di volontà legislative che di scelte politiche di
federalismo possibile. Come parlamentari non solo non dovremmo chiedere ragione ai
consiglieri regionali emiliano-romagnoli, ma anzi chiedere loro di proseguire sulla strada
iniziata, di approfondirla, di rendere operative le scelte: sarà un aiuto anche al Senato
che sta elaborando la cornice nazionale di questa materia".
Il presidente Tino Bedin conclude con una informazione "Proprio questa mattina la
Giunta per gli affari europei del Senato ha avviato un'indagine conosciuta sulle
collaborazioni fra parlamento e regioni per realizzare meglio l'Europa in Italia. C'è una
bella prova di europeismo e di federalismo nella iniziativa del presidente della regione
Emilia Romagna".
13 gennaio 1999
| 5/2/1999 webmaster@euganeo.it |
il
collegio senatoriale di Tino Bedin |