Due visioni della scuola:
"azienda" e "comunità educante"
La riforma è all'esame della Camera; organismi indispensabili per l'attuazione dell'autonomia
Tempi
Alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati si è costituito un comitato ristretto per cercare di predisporre un testo che unifichi i diversi disegni di legge presentati. Il tentativo appare difficoltoso: in particolare risulta problematico combinare due visioni di scuola: quella "aziendale" e quella "comunità educante", soprattutto nella definizione delle finalità della scuola e delle funzioni delle singole componenti (studenti, genitori, docenti e comunità locali).
Contenuti
Nel disegno dell'Ulivo si propone un consiglio d'istituto paritetico tra docenti e genitori/studenti (salva la presenza di diritto del preside e del responsabile amministrativo). Sono previsti il comitato dei rappresentanti di classe dei genitori e quello dei rappresentanti di classe degli studenti; viene introdotta la giunta del Collegio dei docenti e i consigli di classe sono ristretti ai soli insegnanti, mentre si introduce un raccordo tra questi ultimi e i rappresentanti di studenti e genitori; è prevista la possibilità di istituire un organismo di raccordo tra scuole dello stesso territorio. I poteri e il funzionamento degli organi saranno definiti in base a regolamenti autonomi, ferma restando la divisione tra didattica (di competenza del collegio docenti) e governo, gestione e definizione dell'offerta formativa complessiva della scuola (di competenza del Consiglio d'Istituto). Gli organi collegiali provinciali, regionali e nazionali saranno invece definiti dai regolamenti attuativi dell'autonomia.
Problemi aperti
| 18/06/1998 webmaster@euganeo.it |
il collegio senatoriale di Tino Bedin |