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Per i Popolari va salvaguardata
la specificità della scuola materna
Bene due soli cicli, ma è meglio che siano di quattro anni ciascuno, attenzione poi alla formazione professionale
La Consulta nazionale per la scuola del PPI ha recentemente sottolineato come restino da risolvere, in sede di definizione della legge, alcuni nodi
- L'ultimo anno della scuola materna obbligatorio non deve in alcun modo trasformarsi in un anno di pre-scuola.
- Il superamento della scuola media crea problemi sul piano didattico e su quello organizzativo. I Popolari, pur accettando la divisione in due soli cicli, ritengono che il primo di essi, di otto anni, possa comprendere sia la scuola primaria che quella dell'orientamento e che il ciclo secondario si debba sviluppare in quattro anni.
- Dieci anni di obbligo scolastico non sono in contrasto con l'obbligo formativo fino a 18 anni.
- Lo spazio della formazione professionale appare poco definito, essa non deve tradire la sua attuale funzione di recupero della dispersione, ma allo stesso tempo deve offrire un'alternativa di pari dignità alla scuola secondaria
- Occorre definire meglio il ruolo della scuola, degli enti locali, delle università e delle realtà produttive e sociali nella definizione dei corsi post-diploma, snodo fondamentale del raccordo tra scuola e mondo del lavoro.