i-s43
Interrogativi di numerosi istituti
In questi giorni sto ricevendo richieste di notizie sul problema della parità
scolastica, anche in corrispondenza con l'avvio delle procedure per la sua attuazione.
Ecco allora alcune informazioni, che ho elaborate con la documentazione fornitami dal
Coordinamento della Parità. Presso il Ministero della Pubblica Istruzione il Comitato di
coordinamento per la Parità è stato assegnato alla Direzione Generale Media Non Statale,
via Napoleone III n.8, 00185 ROMA ed è presieduto dal Direttore generale Dutto.
Per il momento il Coordinamento non ha ancora formulato alcun documento ma mi riferiscono
che:
- aderendo alla Parità con la presentazione della relativa documentazione non si perdono
i contributi già previsti dal Bilancio indipendentemente dal Parità;
- non aderendo alla Parità si mantengono gli stessi contributi degli anni scorsi.
Ecco, ad ogni modo, due schede che fanno il punto sulla situazione e possono aiutare a
prendere decisioni. Completo la documentazione con il disegno di legge sull'attuazione
della legge 62/2000 approvato dalla Camera ed ora all'esame
La situazione della Parità
Legge 62 del 10 marzo 2000
Circolare ministeriale 163 del 15 giugno 2000
PREMESSA
Con la richiesta di PARITA' si acquisiscono degli obblighi (organi collegiali,
pubblicità dei bilanci, ammissione degli alunni in posizione di svantaggio) e si può
accedere ai contributi, senza perdere quelli già assegnati annualmente.
I finanziamenti, in ogni caso, non si perdono anche non chiedendo la Parità.
SCUOLA MATERNA NON STATALE
Sono stati stanziati nel bilancio 2000, nel cap.4150 (ex 1461), £.176.272.124.000.per
contributi di gestione. Sulla base di questo finanziamento, il servizio Scuole Materne del
Ministero della P.I. dovrebbe assegnare a sezione poco meno della cifra dell'anno scorso:
£.8.860.000.
Ad oggi quell'ufficio, acquisiti i dati inviati dai Provveditorati, sta predisponendo la
ripartizione dei fondi. Le assegnazioni agli Uffici Scolastici Provinciali dovrebbero
avvenire entro 20-30 giorni (dopo la registrazione della Ragioneria Centrale).
Sono ancora stanziati i 220 miliardi della convenzione del settembre 1999 Ministero -
FISM. Ci sono stati problemi per il reinserimento in bilancio dei "resti 2000",
ma la destinazione al cap.4151 (ex 1463) è ormai certa. I progetti di integrazione
scolastica sono pervenuti, ma non è ancora iniziato il loro esame.
Con la legge 62 comma 13 sono stati stanziati 280 miliardi per il sistema prescolastico
integrato. Con il comma 14 si avrà la quota parte anche dei 7 miliardi stanziati per
l'handicap.
Si è presentato il problema della abilitazione per gli insegnanti che sono in possesso
solo del titolo della scuola magistrale. Il Comitato di Coordinamento non ha preso ad oggi
alcuna decisione formale (si parlava di un ulteriore corso abilitante e di chiedere al
Consiglio di Stato il parere sulla validità del titolo).
SCUOLE ELEMENTARI PARIFICATE
Nel bilancio 2000 sono state assegnate al cap.2160 £.168.912.000.000 da ripartirsi
tra le 900 circa scuole elementari parificate con un contributo di £.26.700.000
per classe.
Con la legge 62 comma 13 sono stati stanziati 60 miliardi per le scuole elementari
parificate. Con il comma 14 stanziata la quota parte dell'handicap.
E' stato confermato che il titolo rilasciato dall'Istituto Magistrale è abilitante (art.
197 del T.U. 297/94)
SCUOLE ELEMENTARI PRIVATE AUTORIZZATE
Sono pervenute alcune domande, ma saranno esaminate successivamente. Forse entro
febbraio.
SCUOLA MEDIA NON STATALE
Nel cap.3692 sono stati stanziati £.10.022.000.000. per i contributi alle scuole
medie in base ai progetti.
Con la legge 62 comma 14 solo la quota parte dei 7 miliardi stanziati per l'handicap.
I finanziamenti disponibili per
le scuole non-statali
SCUOLA MATERNA NON STATALE
Senza la Parità
Nel bilancio 2000 sono stanziate £.176.272.124.000 al cap.4150(ex 1461) contributi di
gestione. Lo scorso anno sono state assegnate £.8.860.000 a sezione. Quest'anno la cifra
sarà leggermente inferiore per l'aumentato numero di scuole materne private.
Ci sono poi stanziati dall'anno scorso 220 miliardi al cap.4151(ex cap.1463) a seguito
della convenzione Berlinguer - FISM. Sono andati nei "resti 2000", ma serve il
formale reinserimento in bilancio (vedi il disegno di legge).
Con la Parità
Legge 62 comma 13: £.280 miliardi per il sistema prescolastico integrato (scuole
materne non statali)
Legge 62 comma 14: quota parte di 7 miliardi per handicap.
SCUOLE ELEMENTARI PARIFICATE
Senza la Parità
Nel bilancio 2000 assegnate al cap.2160 £.168.912.000.000. L'anno scorso per le
scuole elementari parificate il Ministero ha assegnato un contributo di circa 30 milioni
per classe.
Con la Parità
Legge 62 comma 13: £.60 miliardi per le le scuole elementari parificate.
Legge 62 comma 14: quota parte di 7 miliardi per handicap.
SCUOLA MEDIA NON STATALE
Senza la Parità
Nel cap.3692 sono stati stanziati £.10.022.000.000 per contributi a scuole medie in
base a presentazione di progetti.
Agli istituti superiori legalmente riconosciuti non vengono erogati sussidi.
Con la Parità
Legge 62 comma 14: quota parte di 7 miliardi inserimento portatori handicap.
NUOVA LEGGE
Interventi
urgenti per l'utilizzazione
di finanziamenti destinati all'istruzione
I contenuti della legge
E' stata approvata dal Senato mercoledì 26 luglio in via definitiva una legge che dà
certezza alla erogazione dei fondi della legge sulla parità scolastica a partire dal
2000.
L'articolo 1, comma 13 della legge 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parità
scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione, dispone l'incremento
degli stanziamenti iscritti alle unità previsionali di base 3.1.2.1 e 10.1.2.1 dello
stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione, rispettivamente della somma
di lire 60 miliardi per contributi per il mantenimento delle scuole elementari parificate,
e della somma di lire 280 miliardi per spese di partecipazione alla realizzazione del
sistema prescolastico integrato. Lo stesso comma 13 stabiliva testualmente che
l'autorizzazione alla spesa sarebbe decorsa "dall'esercizio finanziario successivo a
quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge".
Ciò comporta che l'autorizzazione di spesa decorre dal 2001, essendo la legge n. 62
entrata in vigore nel corrente anno finanziario. Però il comma 15 dell'articolo 1 della
medesima legge assicura la copertura finanziaria della succitata autorizzazione di spesa a
decorrere già dall'anno 2000.
L'incongruenza tra il termine di decorrenza dell'autorizzazione di spesa e quello relativo
alla copertura finanziaria rende del tutto inoperante quest'ultimo: e ciò si deve
esclusivamente allo slittamento della conclusione dell'iter parlamentare del
provvedimento, prevista nel 1999 e avvenuta invece in quest'anno. La Camera dei deputati
si era accorta, in verità di tale incongruenza, ma aveva preferito non porvi rimedio per
accelerare i tempi della definitiva approvazione della proposta di legge; impegnando al
contempo il Governo, attraverso l'approvazione di un ordine del giorno, ad intervenire
tempestivamente per sanare la contraddizione contenuta nel testo legislativo. E ciò per
l'evidente ragione che, restando inalterato il dettato dell'articolo 1 della legge
62/2000, sarebbe venuta meno la possibilità di assicurare da subito un sostegno a settori
fondamentali del sistema dell'istruzione, quali appunto quelli della scuola dell'infanzia
e della scuola primaria, con conseguenze negative sul mantenimento dell'offerta formativa
per l'anno scolastico 2000-2001.
Un urgente intervento legislativo si rendeva però necessario anche al fine di risolvere
positivamente un ulteriore problema. La legge finanziaria per il 1999 aveva iscritto a
bilancio, nel capitolo 1463 compreso nell'unità previsionale di base 10.1.2.1 (riferito
alle scuole non statali), uno stanziamento di lire 220 miliardi. Nonostante
l'utilizzazione di tale stanziamento fosse stata decisa con la direttiva n. 221 del 22
settembre 1999, la sezione di controllo della Corte dei conti ha ricusato il visto e la
registrazione dell'atto, eccependo la mancanza di una norma sostanziale a supporto
dell'istituzione del capitolo 1463. Le somme là iscritte sono state provvisoriamente
mantenute in conto residui 1999: ma il mantenimento in bilancio e l'immediata
utilizzazione di quelle risorse dipendono da una soluzione legislativa rapida (e cioè
operante prima dell'apertura del prossimo anno scolastico), senza della quale esse
andrebbero irrimediabilmente perdute, anche in questo caso con danno dell'offerta
formativa nel settore della scuola per l'infanzia.
A tali questioni dà risposta la legge approvata dal Senato, che si compone di un solo
articolo. Esso rettifica, al comma 1, il disposto di cui all'articolo 1, comma 13, della
legge 10 marzo 2000, n. 62; e conseguentemente, al comma 2, provvede ad assegnare le
disponibilità finanziarie iscritte alle unità previsionali di base dello stato di
previsione del Ministero della pubblica istruzione per l'anno 2000, come incrementate
dalle somme recuperate per effetto della norma contenuta al precedente comma, in favore
delle scuole elementari parificate e delle scuole materne non statali autorizzate, per
queste ultime sulla base di un parametro unitario per sezione. In deroga alle vigenti
disposizioni in materia di contabilità dello Stato, il comma 3 dispone il mantenimento in
bilancio per l'esercizio 2000 delle somme trasferite nel conto residui relativo all'anno
1999. Il comma 4, infine, contiene l'indicazione degli accantonamenti da utilizzare per la
copertura della spesa prevista dal comma 1.
Segnalo che la Camera dei deputati ha modificato, recependo il parere espresso dalla
Commissione bilancio di quel ramo del Parlamento, i commi 3 e 4 del disegno di legge nel
testo presentato dal Governo, al fine di eliminare ogni possibile elemento di imprecisione
o genericità da cui sarebbero potuti derivare ostacoli all'immediata attuazione del
provvedimento.
Dunque, l'approvazione della legge consente di liberare risorse finanziarie la cui
disponibilità aiuta molte scuole non statali che sviluppano interventi educativi di
pubblica utilità a conseguire gli obiettivi di generalizzazione e di qualificazione
dell'offerta formativa: Con il nuovo anno scolastico è dunque certa l'erogazione dei
finanziamenti previsti in favore delle scuole materne non statali autorizzate e delle
scuole elementari parificate.
Tino Bedin
SENATO DELLA REPUBBLICA
XIII LEGISLATURA
N. 4743
DISEGNO DI LEGGE
presentato dal Ministro della pubblica
istruzione
(DE MAURO)
di concerto col Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
(VISCO)
(V. Stampato Camera n. 7073)
approvato dalla Camera dei deputati il 19 luglio 2000
Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza
il 20 luglio 2000
Interventi urgenti per lutilizzazione di finanziamenti destinati allistruzione
DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.
1. Il disposto di cui allarticolo 1, comma 13, della legge 10 marzo 2000, n. 62, si
applica a decorrere dallesercizio finanziario 2000.
2. Le disponibilità finanziarie iscritte alle unità previsionali di base 3.1.2.1 e
10.1.2.1, ad esclusione di quelle imputate al capitolo 4150 della stessa unità
previsionale di base 10.1.2.1, dello stato di previsione del Ministero della pubblica
istruzione per lanno 2000, come incrementate a norma dellarticolo 1, comma 13,
della legge 10 marzo 2000, n. 62, sono immediatamente assegnate alle scuole elementari
parificate e alle scuole materne non statali autorizzate, sulla base, per queste ultime,
di un parametro unitario per sezione, al fine di assicurare il regolare inizio
dellanno scolastico 2000-2001.
3. La somma di lire 220 miliardi di cui allunità previsionale di base 10.1.2.1
dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione già iscritta al
capitolo 1461 per lanno 1999 e trasferita nel conto dei residui relativo al medesimo
esercizio è mantenuta in bilancio per lesercizio 2000 in deroga alle vigenti
disposizioni in materia di contabilità pubblica. La predetta somma è immediatamente
assegnata alle scuole materne non statali autorizzate con la stessa modalità di cui al
comma 2.
4. Allonere di lire 340 miliardi per lanno 2000 derivante dallattuazione
del comma 1 si provvede mediante utilizzo dello stanziamento iscritto nellambito
dellunità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello
stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica per lanno 2000, utilizzando, quanto a lire 327 miliardi,
laccantonamento relativo al Ministero della pubblica istruzione, e, quanto a lire 13
miliardi, laccantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione.
Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
27 luglio 2000
| 7
agosto luglio 2000 webmaster@euganeo.it |
il
collegio senatoriale di Tino Bedin |