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Interrogativi di numerosi istituti
La parità scolastica
alla prova dell'attuazione

Il Parlamento scioglie qualche dubbio

In questi giorni sto ricevendo richieste di notizie sul problema della parità scolastica, anche in corrispondenza con l'avvio delle procedure per la sua attuazione.
Ecco allora alcune informazioni, che ho elaborate con la documentazione fornitami dal Coordinamento della Parità. Presso il Ministero della Pubblica Istruzione il Comitato di coordinamento per la Parità è stato assegnato alla Direzione Generale Media Non Statale, via Napoleone III n.8, 00185 ROMA ed è presieduto dal Direttore generale Dutto.
Per il momento il Coordinamento non ha ancora formulato alcun documento ma mi riferiscono che:
- aderendo alla Parità con la presentazione della relativa documentazione non si perdono i contributi già previsti dal Bilancio indipendentemente dal Parità;
- non aderendo alla Parità si mantengono gli stessi contributi degli anni scorsi.
Ecco, ad ogni modo, due schede che fanno il punto sulla situazione e possono aiutare a prendere decisioni. Completo la documentazione con il disegno di legge sull'attuazione della legge 62/2000 approvato dalla Camera ed ora all'esame
del Senato.

Tino Bedin

 

La situazione della Parità
Legge 62 del 10 marzo 2000
Circolare ministeriale 163 del 15 giugno 2000

PREMESSA
Con la richiesta di PARITA' si acquisiscono degli obblighi (organi collegiali, pubblicità dei bilanci, ammissione degli alunni in posizione di svantaggio) e si può accedere ai contributi, senza perdere quelli già assegnati annualmente.
I finanziamenti, in ogni caso, non si perdono anche non chiedendo la Parità.

SCUOLA MATERNA NON STATALE
Sono stati stanziati nel bilancio 2000, nel cap.4150 (ex 1461), £.176.272.124.000.per contributi di gestione. Sulla base di questo finanziamento, il servizio Scuole Materne del Ministero della P.I. dovrebbe assegnare a sezione poco meno della cifra dell'anno scorso: £.8.860.000.
Ad oggi quell'ufficio, acquisiti i dati inviati dai Provveditorati, sta predisponendo la ripartizione dei fondi. Le assegnazioni agli Uffici Scolastici Provinciali dovrebbero avvenire entro 20-30 giorni (dopo la registrazione della Ragioneria Centrale).
Sono ancora stanziati i 220 miliardi della convenzione del settembre 1999 Ministero - FISM. Ci sono stati problemi per il reinserimento in bilancio dei "resti 2000", ma la destinazione al cap.4151 (ex 1463) è ormai certa. I progetti di integrazione scolastica sono pervenuti, ma non è ancora iniziato il loro esame.
Con la legge 62 comma 13 sono stati stanziati 280 miliardi per il sistema prescolastico integrato. Con il comma 14 si avrà la quota parte anche dei 7 miliardi stanziati per l'handicap.
Si è presentato il problema della abilitazione per gli insegnanti che sono in possesso solo del titolo della scuola magistrale. Il Comitato di Coordinamento non ha preso ad oggi alcuna decisione formale (si parlava di un ulteriore corso abilitante e di chiedere al Consiglio di Stato il parere sulla validità del titolo).

SCUOLE ELEMENTARI PARIFICATE
Nel bilancio 2000 sono state assegnate al cap.2160 £.168.912.000.000 da ripartirsi tra le 900 circa scuole elementari parificate con un contributo di £.26.700.000 per classe.
Con la legge 62 comma 13 sono stati stanziati 60 miliardi per le scuole elementari parificate. Con il comma 14 stanziata la quota parte dell'handicap.
E' stato confermato che il titolo rilasciato dall'Istituto Magistrale è abilitante (art. 197 del T.U. 297/94)

SCUOLE ELEMENTARI PRIVATE AUTORIZZATE
Sono pervenute alcune domande, ma saranno esaminate successivamente. Forse entro febbraio.

SCUOLA MEDIA NON STATALE
Nel cap.3692 sono stati stanziati £.10.022.000.000. per i contributi alle scuole medie in base ai progetti.
Con la legge 62 comma 14 solo la quota parte dei 7 miliardi stanziati per l'handicap.


I finanziamenti disponibili per le scuole non-statali

SCUOLA MATERNA NON STATALE
Senza la Parità
Nel bilancio 2000 sono stanziate £.176.272.124.000 al cap.4150(ex 1461) contributi di gestione. Lo scorso anno sono state assegnate £.8.860.000 a sezione. Quest'anno la cifra sarà leggermente inferiore per l'aumentato numero di scuole materne private.
Ci sono poi stanziati dall'anno scorso 220 miliardi al cap.4151(ex cap.1463) a seguito della convenzione Berlinguer - FISM. Sono andati nei "resti 2000", ma serve il formale reinserimento in bilancio (vedi il disegno di legge).
Con la Parità
Legge 62 comma 13: £.280 miliardi per il sistema prescolastico integrato (scuole materne non statali)
Legge 62 comma 14: quota parte di 7 miliardi per handicap.

SCUOLE ELEMENTARI PARIFICATE
Senza la Parità
Nel bilancio 2000 assegnate al cap.2160 £.168.912.000.000. L'anno scorso per le scuole elementari parificate il Ministero ha assegnato un contributo di circa 30 milioni per classe.
Con la Parità
Legge 62 comma 13: £.60 miliardi per le le scuole elementari parificate.
Legge 62 comma 14: quota parte di 7 miliardi per handicap.

SCUOLA MEDIA NON STATALE
Senza la Parità
Nel cap.3692 sono stati stanziati £.10.022.000.000 per contributi a scuole medie in base a presentazione di progetti.
Agli istituti superiori legalmente riconosciuti non vengono erogati sussidi.
Con la Parità
Legge 62 comma 14: quota parte di 7 miliardi inserimento portatori handicap.


 

NUOVA LEGGE
Interventi urgenti per l'utilizzazione
di finanziamenti destinati all'istruzione

I contenuti della legge
E' stata approvata dal Senato mercoledì 26 luglio in via definitiva una legge che dà certezza alla erogazione dei fondi della legge sulla parità scolastica a partire dal 2000.
L'articolo 1, comma 13 della legge 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione, dispone l'incremento degli stanziamenti iscritti alle unità previsionali di base 3.1.2.1 e 10.1.2.1 dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione, rispettivamente della somma di lire 60 miliardi per contributi per il mantenimento delle scuole elementari parificate, e della somma di lire 280 miliardi per spese di partecipazione alla realizzazione del sistema prescolastico integrato. Lo stesso comma 13 stabiliva testualmente che l'autorizzazione alla spesa sarebbe decorsa "dall'esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge".
Ciò comporta che l'autorizzazione di spesa decorre dal 2001, essendo la legge n. 62 entrata in vigore nel corrente anno finanziario. Però il comma 15 dell'articolo 1 della medesima legge assicura la copertura finanziaria della succitata autorizzazione di spesa a decorrere già dall'anno 2000.
L'incongruenza tra il termine di decorrenza dell'autorizzazione di spesa e quello relativo alla copertura finanziaria rende del tutto inoperante quest'ultimo: e ciò si deve esclusivamente allo slittamento della conclusione dell'iter parlamentare del provvedimento, prevista nel 1999 e avvenuta invece in quest'anno. La Camera dei deputati si era accorta, in verità di tale incongruenza, ma aveva preferito non porvi rimedio per accelerare i tempi della definitiva approvazione della proposta di legge; impegnando al contempo il Governo, attraverso l'approvazione di un ordine del giorno, ad intervenire tempestivamente per sanare la contraddizione contenuta nel testo legislativo. E ciò per l'evidente ragione che, restando inalterato il dettato dell'articolo 1 della legge 62/2000, sarebbe venuta meno la possibilità di assicurare da subito un sostegno a settori fondamentali del sistema dell'istruzione, quali appunto quelli della scuola dell'infanzia e della scuola primaria, con conseguenze negative sul mantenimento dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2000-2001.
Un urgente intervento legislativo si rendeva però necessario anche al fine di risolvere positivamente un ulteriore problema. La legge finanziaria per il 1999 aveva iscritto a bilancio, nel capitolo 1463 compreso nell'unità previsionale di base 10.1.2.1 (riferito alle scuole non statali), uno stanziamento di lire 220 miliardi. Nonostante l'utilizzazione di tale stanziamento fosse stata decisa con la direttiva n. 221 del 22 settembre 1999, la sezione di controllo della Corte dei conti ha ricusato il visto e la registrazione dell'atto, eccependo la mancanza di una norma sostanziale a supporto dell'istituzione del capitolo 1463. Le somme là iscritte sono state provvisoriamente mantenute in conto residui 1999: ma il mantenimento in bilancio e l'immediata utilizzazione di quelle risorse dipendono da una soluzione legislativa rapida (e cioè operante prima dell'apertura del prossimo anno scolastico), senza della quale esse andrebbero irrimediabilmente perdute, anche in questo caso con danno dell'offerta formativa nel settore della scuola per l'infanzia.
A tali questioni dà risposta la legge approvata dal Senato, che si compone di un solo articolo. Esso rettifica, al comma 1, il disposto di cui all'articolo 1, comma 13, della legge 10 marzo 2000, n. 62; e conseguentemente, al comma 2, provvede ad assegnare le disponibilità finanziarie iscritte alle unità previsionali di base dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione per l'anno 2000, come incrementate dalle somme recuperate per effetto della norma contenuta al precedente comma, in favore delle scuole elementari parificate e delle scuole materne non statali autorizzate, per queste ultime sulla base di un parametro unitario per sezione. In deroga alle vigenti disposizioni in materia di contabilità dello Stato, il comma 3 dispone il mantenimento in bilancio per l'esercizio 2000 delle somme trasferite nel conto residui relativo all'anno 1999. Il comma 4, infine, contiene l'indicazione degli accantonamenti da utilizzare per la copertura della spesa prevista dal comma 1.
Segnalo che la Camera dei deputati ha modificato, recependo il parere espresso dalla Commissione bilancio di quel ramo del Parlamento, i commi 3 e 4 del disegno di legge nel testo presentato dal Governo, al fine di eliminare ogni possibile elemento di imprecisione o genericità da cui sarebbero potuti derivare ostacoli all'immediata attuazione del provvedimento.
Dunque, l'approvazione della legge consente di liberare risorse finanziarie la cui disponibilità aiuta molte scuole non statali che sviluppano interventi educativi di pubblica utilità a conseguire gli obiettivi di generalizzazione e di qualificazione dell'offerta formativa: Con il nuovo anno scolastico è dunque certa l'erogazione dei finanziamenti previsti in favore delle scuole materne non statali autorizzate e delle scuole elementari parificate.

 

Tino Bedin

SENATO DELLA REPUBBLICA
———– XIII LEGISLATURA ———–
N. 4743

DISEGNO DI LEGGE
presentato dal Ministro della pubblica istruzione
(DE MAURO)
di concerto col Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
(VISCO)
(V. Stampato Camera n. 7073)
approvato dalla Camera dei deputati il 19 luglio 2000
Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza
il 20 luglio 2000

———–
Interventi urgenti per l’utilizzazione di finanziamenti destinati all’istruzione
———–

 

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.
1. Il disposto di cui all’articolo 1, comma 13, della legge 10 marzo 2000, n. 62, si applica a decorrere dall’esercizio finanziario 2000.
2. Le disponibilità finanziarie iscritte alle unità previsionali di base 3.1.2.1 e 10.1.2.1, ad esclusione di quelle imputate al capitolo 4150 della stessa unità previsionale di base 10.1.2.1, dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione per l’anno 2000, come incrementate a norma dell’articolo 1, comma 13, della legge 10 marzo 2000, n. 62, sono immediatamente assegnate alle scuole elementari parificate e alle scuole materne non statali autorizzate, sulla base, per queste ultime, di un parametro unitario per sezione, al fine di assicurare il regolare inizio dell’anno scolastico 2000-2001.
3. La somma di lire 220 miliardi di cui all’unità previsionale di base 10.1.2.1 dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione già iscritta al capitolo 1461 per l’anno 1999 e trasferita nel conto dei residui relativo al medesimo esercizio è mantenuta in bilancio per l’esercizio 2000 in deroga alle vigenti disposizioni in materia di contabilità pubblica. La predetta somma è immediatamente assegnata alle scuole materne non statali autorizzate con la stessa modalità di cui al comma 2.
4. All’onere di lire 340 miliardi per l’anno 2000 derivante dall’attuazione del comma 1 si provvede mediante utilizzo dello stanziamento iscritto nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno 2000, utilizzando, quanto a lire 327 miliardi, l’accantonamento relativo al Ministero della pubblica istruzione, e, quanto a lire 13 miliardi, l’accantonamento relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

27 luglio 2000


7 agosto luglio 2000
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Tino Bedin