i-s42
Analisi delle cifre contenute nella Finanziaria 2000
Per la scuola italiana
3200 miliardi in più
In percentuale una crescita del 5 per cento nonostante la diminuzione degli
alunni
Il bilancio della Pubblica Istruzione per il 2000 prevede una spesa di 63.350 miliardi
con un aumento di circa il 5% rispetto allanno in corso.
Queste le risorse previste:
- 2.158 mld per il 2000-2003 per i provvedimenti legislativi in corso;
- 300 mld per lo stesso periodo ad integrazione del fondo per larricchimento
dellofferta formativa;
- 450 mld per lo stesso periodo per le tecnologie informatiche destinate anche alle
scuole;
- 400 mld per ledilizia scolastica, con 40 mld per lammortamento dei mutui.
Confermato il principio secondo cui i risparmi derivanti dalla riduzione della popolazione
scolastica verranno reinvestiti per il 60% per valorizzare la funzione docente.
- 630 mld destinati al rinnovo del contratto scuola.
- 100 mld per il diritto allo studio.
- 68 mld fondi derivanti dal Cipe destinati alla FTS.
- 1300 mld, per il 2000-2006, per un piano operativo nazionale da destinare alle scuole
del Mezzogiorno (dintesa con le Regioni).
Anche per lanno scolastico 2000-2001 è confermato lo stanziamento di 200 mld per i
libri gratuiti in favore degli studenti della scuola dellobbligo provenienti da
famiglie poco abbienti. Per la mensa per i docenti della scuola dellobbligo reperiti
90 mld.
Le spese per listruzione previste aumentano di 3.200 mld rispetto al bilancio
assestato del 1999.
Tale crescita, nonostante la diminuzione della popolazione scolastica, deriva
dallaumento della scolarizzazione e dal nuovo contratto, dallincremento delle
voci relative alla qualificazione e alle leggi di riforma, in particolare al fondo
istituito con la legge n.440 per lampliamento dellofferta formativa, ai nuovi
esami di stato, alle politiche per linfanzia.
Tale linea di tendenza conferma la riforma della spesa corrente a vantaggio della voce
"spese diverse dal personale" e che ha portato la spesa per gli investimenti e
il funzionamento delle scuole dal 2,2% del 1996 al 3,3% del 1999.
Molte perplessità ha suscitato il taglio dell1% del personale. Noi, assieme alla
maggioranza, avevamo presentato un emendamento in proposito per distribuire questo carico
su due anni ma non è stato accolto dal Governo. Va tuttavia sottolineato che le risorse
derivanti da questo taglio saranno reinvestite nella misura del 60% per la valorizzazione
della funzione docente per lanno 2000 e totalmente per gli anni successivi.
21 dicembre 1999
| 2
aprile 2000 webmaster@euganeo.it |
il
collegio senatoriale di Tino Bedin |