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I due istituti padovani per i sordomuti
I parlamentari padovani del Ppi sen. Tino Bedin e on. Dino Scantamburlo, in relazione alle richieste formulate dall'Ente Nazionale Sordomuti in sede locale e nazionale, intese a modificare il Piano di Dimensionamento della Rete scolastica della provincia di Padova, rispetto al testo adottato lo scorso 18 dicembre, hanno dichiarato quanto segue.
La situazione degli istituti "Magarotto" e "Pendola", che tanti
meriti hanno acquisito nel passato per la formazione dei non udenti e che, fra l'altro,
provengono - come gli altri due istituti di Roma e di Torino - dalla intuizione e dal
deciso intervento di due illustri concittadini ed esponenti democratici cristiani,
l'ex-Ministro della P.I. sen. Gui e il fondatore dell'ENS prof. Magarotto, riguarda un
caso del tutto particolare in sede nazionale e come tale deve essere riguardata anche nel
corso dell'attuale processo di dimensionamento e di riconoscimento dell'autonomia
scolastica.
In attesa che a livello ministeriale si chiarisca se - per la specifica peculiarità - i
quattro istituti debbano essere compresi sotto una sola istituzione nazionale, oppure se
sia opportuno accorpare i due istituti in sede locale, appare ragionevole sostenere che la
Conferenza provinciale, convocata per lunedì pomeriggio con all'ordine del giorno la
determinazione della data di entrata in vigore del Piano provinciale, preveda che
l'applicazione del nuovo piano abbia luogo con l'anno scolastico 2000-2001, favorendo in
tal modo l'approfondimento delle situazioni come quelle dei due istituti in questione e
consentendo che, in sede parlamentare e ministeriale, si definisca meglio il quadro
complessivo delle istituzioni ammissibili all'autonomia, alla luce anche dell'emanando
decreto delle dirigenze e dell'applicazione della nuova normativa dell'obbligo scolastico
esteso al primo anno delle superiori.
Padova, 6 febbraio 1999
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il
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