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Fondi aggiuntivi rispetto al bilancio ministeriale

Nuove risorse per finanziare
la qualità della scuola
Il Ppi sostiene che devono essere destinate
con priorità al personale

Al di là del bilancio ordinario della Pubblica Istruzione, il Governo sta stanziando una serie do risorse per migliorare la qualità della scuola e il trattamento economico degli insegnanti in vista del rinnovo contrattuale e per attuare le riforme in discussione:

- accantonamenti nelle leggi finanziarie per le riforme della scuola (circa 500 miliardi per tre anni);

- legge per l’ampliamento dell’offerta formativa (n. 440/97 prevede circa 800 miliardi in due anni e 345 miliardi l’anno a partire dal 1999);

- accordo con i sindacati confederali per investimenti nella formazione (circa 1000 miliardi);

- delibera CIPE sulle dotazioni tecniche delle scuole (circa 300 miliardi);

- fondo per l’accelerazione di carriera (circa 200 miliardi);

- risparmi previsti in conseguenza dell’attuazione dell’autonomia e del riordino del sistema scolastico (da reinvestire nella scuola).
Per i Popolari occorre che queste risorse vengano impiegate innanzitutto per la qualificazione e la rimotivazione della componente docente, senza peṛ una distribuzione "a pioggia" ma con concrete forme di incentivazione della qualità dell’insegnamento, a partire dal lavoro in aula e immaginando interventi per singole unità scolastica, anche attraverso forme di contrattazione di secondo livello.


28/08/1998
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Tino Bedin