i-s006
L'Italia è all'avanguardia in Europa
La legge 9/99 ha introdotto due importanti novità nel panorama della Pubblica
Istruzione: l'innalzamento dell'obbligo scolastico a 15 anni, includendo il primo anno
delle scuole superiori, e, soprattutto, l'obbligo formativo: ovvero la necessità per
tutti gli studenti di frequentare un percorso di formazione sino al diciottesimo anno di
età. Tali percorsi formativi possono essere quelli della scuola superiore, della
formazione professionale o dell'apprendistato presso le aziende.
Questa prospettiva, che pone il nostro paese all'avanguardia in Europa, consente una
maggiore flessibilità nei percorsi individuali degli studenti, senza imporre a tutti una
istruzione superiore unicamente scolastica.
Attualmente la normativa, attraverso due diversi regolamenti attuativi, prevede che le
scuole stipulino delle convenzioni, per il primo anno di frequenza obbligatoria, con i
centri di formazione professionale: tali convenzioni sono rivolte principalmente ai
ragazzi che non intendono proseguire gli studi e possono svolgersi secondo percorsi
sperimentali. Per gli anni successivi sono previsti diversi livelli di certificazione a
seconda dei percorsi prescelti e una costante interrelazione tra scuole, enti locali e
realtà produttive. Inoltre il sistema dei crediti scolastici consente il passaggio in
ogni momento da un percorso formativo all'altro
Restano le sperimentazioni già decise
La formazione integrata superiore
Autonomia e flessibilità superiori alle università
Luglio 2000
| 3
agosto 2000 webmaster@euganeo.it |
il
collegio senatoriale di Tino Bedin |