Mantovani esce, i dubbi e i timori
Gli inglesi alla conquista dell'ospedale All'Angelo di Mestre
Pigozzo (Pd): "Ci sono clausole che salvaguardano il servizio?"
VENEZIA - L'Ospedale all'Angelo potrebbe andare agli inglesi del fondo Equitix e la Regione accoglie la notizia nel silenzio delle non dichiarazioni. Non commenta l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, d'intesa con il governatore Luca Zaia. Non commenta neanche il direttore generale dell'Asl veneziana Giuseppe Dal Ben. Che sia stata una notizia inattesa e che qualche preoccupazione ci sia, lo dice il consigliere regionale del Pd Bruno Pigozzo. "La vendita di Mantovani è stata una sorpresa e adesso bisogna capire se ci sono clausole che salvaguardano il servizio - osserva il consigliere dem - Invito a riflettere sulle conseguenze sistemiche di questa serie di cessioni: non deve rimetterci il servizio e le eventuali diseconomie non devono continuare a ricadere sulla sanità regionale".
Nel non detto di palazzo Balbi, il sottointeso è che la sanità è sempre prerogativa della Regione che fissa gli standard e che i dirigenti delle aziende governano su suo mandato; dunque se gli ospedali passano di mano la gestione di pasti per i degenti, pulizie, parcheggi e servizi di laboratorio, nulla c'è da eccepire perché la responsabilità politica del core business sanitario vero e proprio non ne esce intaccata.
Eppure la notizia è di quelle che promettono cambiare i connotati all'intero sistema veneto: Mantovani ha concordato con Mediobanca un piano di rientro dall'esposizione bancaria e sta vendendo tutto ciò che non è nel core business delle costruzioni. A cominciare dai progetti di finanza ospedalieri.
(…) L'operazione è già in itinere: Mantovani (…) con Palladio Finanziaria e altri ha ceduto le quote del project dell'ospedale di Santorso del Vicentino per il 70%, acquisito dal fondo inglese Equitix. Gestore di rango mondiale per la sanità, Equitix è il quarto fondo planetario nel settore; l'ospedale di Mestre e il centro Protonico di Trento rientrerebbero nel suo orizzonte, ha annunciato al Corriere del Veneto l'amministratore delegato di Mantovani Maurizio Boschiero. Mantovani all'Angelo ha una quota del 26% dei 20,5 milioni di Veneta Sanitaria che ogni anno riceve 63 milioni dall'Usl a titolo di scomputo e di gestione di parcheggi, pasti, pulizie, laboratori di analisi; Astaldi è quotata in borsa e ha il 32%; Gemmo il 17,5 e se ha tenuto duro non vendendo Santorso c'è da dedurre che non mollerà neanche Mestre. La domanda è se il fondo inglese, qualora decidesse di investire anche sull'ospedale dell'Angelo, potrebbe cambiare i connotati alla finanza di progetto che finora è stata Made in Veneto. Finora ha investito in mezzo mondo lasciando immutate le condizioni di servizio e management. (…)
Estratto e titolazione a cura della redazione di Euganeo.it
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