La sanità per il profitto uccide gli americani
Rivelazioni choc di un nuovo studio
Un nuovo rapporto commissionato dallo U.S. National Institutes of Health col titolo "La sanità americana nella prospettiva internazionale: vite più brevi, sanità più povera" è stato reso pubblico il 9 gennaio. Preparato dal National Research Council e dall' Institute of Medicine, paragona le statistiche americane sulla sanità a quelle di altre 16 nazioni industrializzate, incluse Gran Bretagna, Francia, Italia, Svizzera, Australia, Canada e Giappone, e riesamina i dati dalla fine degli anni Novanta al 2008.
Gli autori, Steven H. Woolf e Laudan Aron, scrivono: "Gli Stati Uniti sono tra le nazioni più ricche al mondo, ma non tra le più sane. gli americani vivono meno e subiscono più lesioni e patologie delle persone di altri paesi con un altro reddito. Lo svantaggio della sanità americana non va attribuito soltanto allo status sanitario avverso delle minoranze etniche o razziali o dei più poveri: anche i ceti medi hanno livelli sanitari inferiori a quelli della loro controparte in altri paesi pari a loro".
Il dott. Woolf sostiene che gli Stati Uniti sono quasi all'ultimo posto in quasi tutti gli indicatori sanitari. "Questo ci ha sbigottiti".
"In questo periodo di tempo abbiamo scoperto un modello persistente di mortalità superiore e sanità inferiore negli Stati Uniti, a partire dalla nascita" dichiara il rapporto.
I risultati dell'indagine rivelano una mortalità infantile superiore a quella di ogni nazione dell'Europa occidentale, e superiore anche a quella in Corea del Sud, Israele e Cuba. Quasi 26-27.000 dei 4 milioni di neonati negli Stati Uniti muoiono prima del loro primo compleanno.
La longevità dei maschi è la più bassa tra tutte le 17 nazioni oggetto dello studio, e per le femmine, la penultima. In particolare, gli americani hanno più probabilità di tutti gli altri di non superare i 50 anni.
Un motivo è che gli Stati Uniti hanno il più alto tasso di omicidi, lesioni e morti per droga. Tuttavia, prosegue il dott. Woolf, anche se i ricercatori si aspettavano che gli omicidi fossero un fattore importante, soprattutto per gli uomini giovani, "sbigottisce la portata dello svantaggio sanitario. Il fatto che il nostro rischio di morire a causa di omicidi e da scontri a fuoco sia rispettivamente 7 e 20 volte più alto è drammatico, ma aggiungerei che probabilmente è altrettanto importante lo svantaggio sanitario dei giovani americani, che non ha niente a che fare con lesioni violente".
Gli Stati Uniti sono al secondo posto per le patologie cardiache, ed anche per le patologie polmonari. Per l'obesità e il diabete sono al primo posto. "Sta di fatto che gli americani muoiono prima del dovuto e soffrono di patologie che potrebbero essere evitate", spiega il dottor Woolf. "Soffrono di patologie che sappiamo prevenire e quindi sono morti non necessarie".
Questa crisi si è sviluppata dagli anni Ottanta, quando iniziò il sistema della sanità per il profitto, o HMO, e continuerà a peggiorare a causa dei tagli al bilancio attuati con la riforma sanitaria di Obama. Stando ad un recente articolo del New York Times, le mutue private ottengono l'approvazione del governo per l'aumento dei premi del 20% e anche di più per molti clienti. In California, la Aetna propone aumenti del 22%, la Anthem Blue Cross del 26%, e la Blue Shield del 20% per alcuni dei loro assicurati.
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