| SALUTE |
L'immagine plastica di una battaglia persa, non certo di una sveglia La secchiata d'acqua sulla testa di Renzi e il sostegno ai malati di SLA Chi se non il Governo dovrebbe battersi affinché le risorse siano adeguate, i soldi siano spesi bene, le attività siano erogate e i cittadini possano sentirsi tutelati? | |
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Pubblichiamo una sintesi dell'articolo "Secchiate d’acqua, SLA e dintorni" pubblicato mercoledì 3 settembre 2014 da Nerina Dirindin e Gavino Macciocco in Saluteinternazionale.info dove è disponibile il testo integrale dell'articolo. La titolazione di questa sintesi è della redazione di Euganeo.it.
di Nerina Dirindin, Gavino Maciocco Quelle secchiate d'acqua esibite dai rappresentanti del governo sono l'immagine plastica di una battaglia persa, non certo di una sveglia. Chi se non il Governo dovrebbe battersi affinché le risorse siano adeguate, i soldi siano spesi bene, le attività siano erogate e i cittadini possano sentirsi tutelati? La raccolta di fondi è importante, ma non può venire prima della responsabilità della politica.
Capitalismo compassionevole. Nonostante le critiche e gli insuccessi tale tendenza prosegue, con il sostegno di personaggi come Bill Gates, (…) tra i protagonisti del Ice Bucket Challenge, l'iniziativa a base di secchiate d'acqua gelida autoinflitte per sostenere una campagna a favore della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) che, lanciata negli USA a metà del 2013, è approdata in Italia nell'agosto di quest'anno.
Responsabilità politica. Dal 2008, le politiche del governo Berlusconi e dei governi successivi hanno drasticamente ridotto la spesa sociale e tagliato anche quella sanitaria. Per questo sono stati duramente colpiti quei settori dell'assistenza che richiedono una forte integrazione tra cura della persona e supporto alla famiglia, che si prolungano nel tempo e che si svolgono preferibilmente a domicilio. L'area di questi bisogni è in continua crescita e abbraccia tutte le età con una vasta gamma di patologie. La SLA è certamente una delle più dolorose e invalidanti, ma molte altre producono la perdita dell'autonomia personale e richiedono un intenso e duraturo impegno assistenziale. 3 settembre 2014 |
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| 5 settembre 2014 sal-031 |
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