SALUTE

L'immagine plastica di una battaglia persa, non certo di una sveglia
La secchiata d'acqua sulla testa di Renzi
e il sostegno ai malati di SLA

Chi se non il Governo dovrebbe battersi affinché le risorse siano adeguate, i soldi siano spesi bene, le attività siano erogate e i cittadini possano sentirsi tutelati?

Pubblichiamo una sintesi dell'articolo "Secchiate d’acqua, SLA e dintorni" pubblicato mercoledì 3 settembre 2014 da Nerina Dirindin e Gavino Macciocco in Saluteinternazionale.info dove è disponibile il testo integrale dell'articolo. La titolazione di questa sintesi è della redazione di Euganeo.it.

di Nerina Dirindin, Gavino Maciocco

Quelle secchiate d'acqua esibite dai rappresentanti del governo sono l'immagine plastica di una battaglia persa, non certo di una sveglia. Chi se non il Governo dovrebbe battersi affinché le risorse siano adeguate, i soldi siano spesi bene, le attività siano erogate e i cittadini possano sentirsi tutelati? La raccolta di fondi è importante, ma non può venire prima della responsabilità della politica.
La raccolta di fondi privati (fund raising) su larga scala per specifiche cause umanitarie è un tratto distintivo del capitalismo compassionevole: dove lo stato non può o non deve arrivare, soccorre il privato, se può e se vuole. (…)
Così, negli anni 80 e 90 del secolo scorso, mentre i servizi pubblici dei sistemi sanitari dei paesi più poveri venivano annientati delle politiche di "aggiustamento strutturale" imposte dalla Banca Mondiale (oggi chiamate di "austerità") fiorivano come funghi le Public-Private Partnerships (PPP), finalizzate a occuparsi di singole malattie (dall'AIDS alla malaria, dalla tubercolosi al tracoma) o di specifici aspetti dell'organizzazione sanitaria (come le vaccinazioni).
Persino il Fondo Monetario Internazionale ha dovuto ammettere, in un paper del 2007, che "perversamente, le forti iniezioni di risorse indirizzate a specifiche malattie (i cosiddetti "programmi verticali") hanno indebolito le infrastrutture e spostato le risorse umane necessarie per prevenire e trattare malattie comuni (come la diarrea e la polmonite) che uccidono molte più persone. Inoltre, i molteplici donatori - ciascuno con le proprie priorità, le proprie procedure amministrative, i propri sistemi di valutazione - hanno prodotto caos e sprechi nei paesi ospiti. Infine un'importante preoccupazione è la sostenibilità di questi programmi verticali dato che i fondi dei donatori possono non essere stabili e duraturi".

Capitalismo compassionevole. Nonostante le critiche e gli insuccessi tale tendenza prosegue, con il sostegno di personaggi come Bill Gates, (…) tra i protagonisti del Ice Bucket Challenge, l'iniziativa a base di secchiate d'acqua gelida autoinflitte per sostenere una campagna a favore della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) che, lanciata negli USA a metà del 2013, è approdata in Italia nell'agosto di quest'anno.
Gli italiani se ne sono accorti quando hanno visto in tv il presidente del consiglio, Matteo Renzi, in tenuta da spiaggia calarsi sul capo un secchio d'acqua. Poi è stato il turno delle Ministre Lorenzin e Madia e poi di una variopinta schiera di personaggi forse più interessati a mettersi in vetrina che a sostenere la causa (una causa sacrosanta). Probabilmente la storia delle secchiate d'acqua sarà presto archiviata come una delle solite bizzarrie estive. Invece è stato lanciato un messaggio da non sottovalutare, il messaggio tipico del capitalismo compassionevole e dei suoi programmi verticali.

Responsabilità politica. Dal 2008, le politiche del governo Berlusconi e dei governi successivi hanno drasticamente ridotto la spesa sociale e tagliato anche quella sanitaria. Per questo sono stati duramente colpiti quei settori dell'assistenza che richiedono una forte integrazione tra cura della persona e supporto alla famiglia, che si prolungano nel tempo e che si svolgono preferibilmente a domicilio. L'area di questi bisogni è in continua crescita e abbraccia tutte le età con una vasta gamma di patologie. La SLA è certamente una delle più dolorose e invalidanti, ma molte altre producono la perdita dell'autonomia personale e richiedono un intenso e duraturo impegno assistenziale.
Il nostro sistema assistenziale è sempre meno attrezzato per affrontare queste sfide. (…) Quelle secchiate d'acqua esibite dai rappresentanti del governo sono l'immagine plastica di una battaglia persa, non certo di una sveglia. Chi se non il Governo dovrebbe battersi affinché le risorse siano adeguate, i soldi siano spesi bene, le attività siano erogate e i cittadini possano sentirsi tutelati? La raccolta di fondi è importante, ma non può venire prima della responsabilità della politica.

3 settembre 2014


5 settembre 2014
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