SALUTE
"Quelli che si oppongono al welfare state non sprecano mai una buona crisi"
Tira una brutta aria per i servizi sanitari pubblici in Europa
Enrico Rossi, governatore della Toscana, e Gino Strada, leader di Emergency, perseguono politiche che mettono a rischio l’assetto universalistico del SSN

Pubblichiamo un estratto dell'articolo "Sulla cattiva strada" pubblicato lunedì 22 aprile 2013 da Gavino Macciocco in Saluteinternazionale.info dove è disponibile il testo integrale dell'articolo. La titolazione di questo estratto è della redazione di Euganeo.it.

di Gavino Maciocco

Tira una brutta aria per i servizi sanitari pubblici in Europa. Se n'è accorta anche l'Organizzazione mondiale della sanità in un recente meeting tenuto a Oslo: si taglia la spesa sanitaria pubblica, quando la ricetta - in tempi di crisi, quando aumentano i bisogni - dovrebbe essere invece quella di potenziare i servizi pubblici.
Ma come acutamente osserva Martin McKee, l'attuale crisi che sta devastando l'Europa viene utilizzata per indebolire i servizi sanitari pubblici a tutto vantaggio di quelli privati, perché "quelli che si oppongono al welfare state non sprecano mai una buona crisi".
L'attuale crisi espone i sistemi sanitari a gravi pericoli di destabilizzazione, com'è avvenuto in Inghilterra e Spagna, per non parlare della Grecia dove il servizio sanitario è ridotto a un cumulo di macerie. Le minacce per i servizi sanitari nazionali provengono certamente da quelli "che non sprecano mai una buona crisi", ma anche da quelli che non ti aspetti.
Non ti aspettavi che Enrico Rossi, governatore della Toscana, mostrasse un tale trasporto verso le assicurazioni e i produttori privati
. La Toscana ha innalzato al massimo i ticket per le fasce di popolazione con redditi (dichiarati) medio-alti e alti (aggiungendo il balzello di 10 € per le prestazioni radiologiche con l'assurda giustificazione della digitalizzazione delle procedure) col risultato di rendere molto più convenienti - rispetto al ticket - le prestazioni erogate dal privato-privato (ovvero non convenzionato). Con questo la Toscana ha espulso una discreta fetta di popolazione dal settore pubblico della diagnostica e della specialistica, consegnandola al settore privato. I principali beneficiari di questa strategia sono le organizzazioni del Terzo settore (come Misericordie e Pubbliche Assistenze)
. Non ti aspettavi da Gino Strada, leader di Emergency, la proposta di creare "percorsi paralleli e ghettizzanti per una fetta della popolazione.
È indubbiamente vero che in Italia c'è una quantità crescente di persone che ha difficoltà, o non riesce, a pagare determinate prestazioni e che alla fine vi rinuncia o rinuncia a altre spese o si indebita per pagarle. I principali settori di spesa per le famiglie sono l'assistenza farmaceutica, anche a causa dei ticket sulle ricette; seguono le cure odontoiatriche e i servizi di assistenza domiciliare e residenziale agli anziani. Pensare di far fronte a questa massa di bisogni istituendo qua e là degli ambulatori per i poveri è velleitario nella pratica e pericoloso in termini di principio perché gli ambulatori per poveri "negano con la loro stessa presenza l'assioma di un diritto, l'accesso alle cure, che è diritto proprio perché a disposizione certa di tutti".

22 aprile 2013


5 maggio 2013
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