SALUTE
Nell'agenda del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali
Esaurita la "resistenza sociale" del Comuni
Sotto silenzio, o quasi, la distanza tra la spesa pubblica italiana e la media europea per il welfare

"Le politiche sociali al centro dei nuovi interventi" è il titolo dell'analisi di Cristiano Gori sull'agenda del nuovo ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Enrico Giovannini, pubblicata da "Il Sole 24Ore" del 30 aprile. Ne riportiamo due passaggi. La titolazione dell'estratto è di Euganeo.it.

di Cristiano Gori

Le politiche sociali dei Comuni vivono ora la crisi finanziaria più acuta, dovuta a criticità negli stanziamenti (gli ulteriori tagli ai trasferimenti indistinti per gli Enti Locali e la fine dei residui dei fondi finalizzati di anni precedenti) e nella gestione della spesa (la maggior parte dei Comuni, durante gli ultimi anni, ha spostato risorse da altre voci di bilancio per salvaguardare il sociale ma ora non ha più spazi per farlo).
Le ricognizioni disponibili, infatti, segnalano la riduzione dell'offerta - già contenuta - di tanti servizi. Contro la crisi il Parlamento ha stanziato, pochi mesi fa, 575 milioni di euro per il 2013 (Fondo nazionale politiche sociali e Fondo non autosufficienze) ma non è chiaro quando arriveranno e se basteranno. Bisognerebbe condurre al più presto una rapida ricognizione di quanto sta avvenendo nei Comuni e, sulla base dei risultati, predisporre le risposte necessarie.
In Italia si parla poco di welfare sociale e, quando lo si fa, si tratta più di un dibattito ideologico - dai contenuti vaghi e dai toni agitati - sul ruolo della famiglia e sulle responsabilità dei poveri che di un confronto fondato sull'evidenza empirica. Passano così sotto silenzio, o quasi, la distanza tra la spesa pubblica italiana e la media europea (- 31% per anziani non autosufficienti e persone con disabilità, - 75% per povertà), l'ampiezza dei tagli ai fondi nazionali finalizzati (escludendo il provvedimento tampone del 2013, si scende da 2.526 milioni di euro (2008) a 199 (2014)) e così via.

30 aprile 2013


3 maggio 2013
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Tino Bedin