SALUTE

Il "modello americano" copiato peggio
Una strategia precisa
per l'indebolimento dei nostri ospedali

In Italia tutti paghiamo per chi va dai privati

di Stefano Chinaglia

Il governo nazionale della Destra, poiché la sanità nazionale costa troppo, sta cercando in tutti i modi di favorire la sanità privata con le ovvie conseguenze per i cittadini meno abbienti che non si potranno permettere il "lusso" di curare in modo adeguato.
L'Italia destina dal 6 al 7 per cento del PIL per la sanità, mentre l'America del Nord, in cui opera una sanità privata consistente, dedica quasi il 12 per cento del PIL.
È bene poi ricordare la notevole differenza tra la sanità privata americana da quella italiana; nel nostro paese i privati sono convenzionati , percepiscono una quota dallo stato per le cure erogate, quindi tutti, pensionati compresi, contribuiscono alle cure di chi in tali strutture si reca.
La Regione Veneto, che fino a pochi anni fa vantava una sanità pubblica tra le più rinomate al mondo per la sua efficienza, attualmente sta subendo una progressiva erosione di risorse economiche tale da creare i presupposti per la chiusura di alcuni ospedali che per mantenere un livello di qualità discreto nelle tecnologie e nell'assistenza accumulano debiti di anno in anno.
In un momento in cui la Destra governa in Provincia, in Regione e a Roma sembra difficile non pensare ad una precisa strategia per l'indebolimento dei nostri ospedali.

25 ottobre 2003


25 ottobre 2003
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