RASSEGNA STAMPA

Il Gazzettino
17 dicembre 2003
di Federica Cappellato

Gli infermieri scendono sul piede di guerra contro l'Azienda Ospedaliera di Padova
Cooperative in sala operatoria

Stato di agitazione. Il personale delle sale operatorie risponde così alla delibera, firmata dai vertici dell'Azienda ospedaliera, che indice una gara mediante appalto concorso per l'affidamento del servizio di assistenza infermieristica a cooperative private nelle sale operatorie di Ortopedia, Chirurgia della tiroide, Otorino, Chirurgia generale e Ginecologia. Un centinaio di infermieri hanno partecipato ieri mattina in Monoblocco all'assemblea, convocata da Cgil, Cisl e Uil, e all'unanimità hanno dichiarato "totale dissenso e forte preoccupazione" per la decisione del direttore generale di indire una gara per reperire infermieri e operatori socio-sanitari da utilizzare negli ambiti più delicati dell'organizzazione ospedaliera, dove maggiore è la necessità di personale qualificato e professionalmente preparato. "Aprire l'ingresso ai privati - si legge nella mozione d'ordine votata ieri - mette in discussione l'attuale organizzazione del lavoro e rischia di abbassare in modo assai rilevante sia i diritti dei lavoratori che i livelli dell'assistenza infermieristica. Per questo chiediamo al dottor Adriano Cestrone di non procedere all'acquisto di prestazioni private ma di concordare con i rappresentanti dei lavoratori le soluzioni più idonee per risolvere la grave situazione relativa agli standard assistenziali".
L'assemblea ha dato quindi mandato alle organizzazioni sindacali di indire lo stato di agitazione del personale delle sale operatorie e di mettere in campo iniziative di mobilitazione e di lotta per ottenere il ritiro della delibera. La medesima richiesta Rsu, Cgil, Cisl e Uil l'hanno inoltrata sotto forma di lettera al dottor Cestrone e al responsabile delle relazioni sindacali Renzo Alessi. "Abbiamo avuto conferma di quello che già ci aspettavamo: gli infermieri delle sale operatorie non ne vogliono sapere delle cooperative", osserva Ivana Fogo (Cgil). "L'assemblea è stata molto partecipata - sottolinea Michele Roveron (Cisl) - e ha espresso l'unanime disappunto alla privatizzazione della sanità". Aggiunge Stefano Tognazzo (Uil): "I lavoratori, pur gravati da carichi di lavoro enormi, sono contrari alle cooperative. E quello di stamattina (ieri, ndr) è stato un segnale molto forte". L'alta partecipazione all'assemblea ha rallentato gli interventi: a fronte di trentaquattro sale operatorie nelle quali le attività sono iniziate regolarmente alle 8, in dodici si è cominciato a lavorare alle 10 (quanto la riunione si è sciolta). Intanto per i prossimi giorni Cgil, Cisl e Uil promettono battaglia: volantinaggio a tappeto, proteste a colpi di striscioni e bandiere. "Attendiamo un segnale di apertura da parte dell'amministrazione ospedaliera. Se non giungerà - conclude Tognazzo - andremo avanti per la nostra strada".

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18 dicembre 2003
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