RASSEGNA STAMPA

Il Mattino di Padova
28 novembre 2003
di Stefania Miotto

CITTADELLA
Nasce un comitato di cittadini per la salvaguardia dell'ospedale
Ritardi, posti insufficienti, carrozze sovraffollate: "Ora basta"

È da poco nato il Comitato dell'Alta Padovana per la difesa della sanità pubblica del Veneto. A sottoscriverlo, per ora, sono in trenta fra cittadini, personale che lavora negli ospedali dell'Alta, rappresentanti di associazioni e consiglieri comunali. Queste le richieste: la possibilità da parte dell'utente di avere la continuità terapeutica. Per continuità terapeutica s'intende la scelta del medico specialista consulente, per tutto il percorso di cura della malattia, da parte del medico di famiglia o da parte dell'utente stesso. La possibilità di eseguire la maggior parte degli accertamenti strumentali richiesti dallo specialista nella stessa giornata in cui avviene la visita, senza perdere giornate lavorative per eseguire gli accertamenti, ritirare i referti, riportarli allo specialista. Questo comporta anche un impegno da parte della Direzione generale a creare un rapporto più stretto tra lo specialista, i servizi forniti dall'Usl e il medico di famiglia. La possibilità di utilizzare le sale operatorie e le strumentazioni in dotazione all'Usl in modo più razionale e produttivo, così da ridurre le liste d'attesa per interventi chirurgici e diagnostici. "L'idea del comitato - spiegano i rappresentanti - è nata dopo il problema della chiusura di Neurologia e della distribuzione dei reparti fra gli ospedali dell'Alta".
Nei Comuni dove sono presenti i promotori è già iniziata la raccolta delle firme di adesione al Comitato, per sostenere alcune proposte di miglioramento del funzionamento delle strutture sanitarie, con l'obiettivo di diminuire le liste d'attesa e promuovere un maggior utilizzo delle strutture e delle strumentazioni. Per ora hanno aderito, fra cittadini, operatori sanitari e politici, 9 da Camposampiero, 4 da Trebaseleghe, 3 da San Giorgio delle Pertiche, 2 di Cittadella, Villafranca Padovana, Vogodarzere, e Piombino, un rappresentante hanno invece Massanzago, Vigonza, Santa Giustina in Colle, Loreggia, Piombino, Borgoricco, Piazzola sul Brenta, Curtarolo e Campodarsego. "Il Comitato - scrivono i promotori - è aperto a chiunque altro abbia a cuore il diritto a una sanità pubblica, accessibile ed efficiente".
Il 12 dicembre, alle 20,45 nella Sala Filarmonica di Camposampiero, sarà organizzato l'incontro "La sanità pubblica del Veneto è in pericolo?" con la partecipazione dei consiglieri regionali Miotto e Rizzato e di un rappresentante dei sindacati. In materia di funzionalità dell'ospedale di Cittadella, l'Usl fa sapere che domani - a causa di una sospensione annunciata dell'energia elettrica - non sarà possibile svolgere l'attività di prelievo del sangue al Centro Pontarollo. Verranno comunque garantite le urgenze al laboratorio interno all'ospedale.

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28 novembre 2003
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