La categoria fa da apripista nell'assistenza integrativa che interesserà oltre 200mila lavoratori Fondo sanità per i chimici L'obiettivo di Faschim, che sarà presentato oggi, è di centrare le 50mila adesioni in tempi rapidi
Un fondo di assistenza sanitaria destinato ai lavoratori nel settore dell'industria chimica, farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori ceramica, abrasivi, lubrificanti e Gpl. Il primo di categoria, in Italia, di assitenza integrativa, che si aggiunge a quelli aziendali già attivi. Faschim sarà presentato oggi a Milano e successivamente a livello territoriale. "Il risultato è importante - spiega Aldo Fumagalli, vice presidente di Federchimica. Dopo Fonchim, (Fondo di previdenza complementare varato dai chimici nel 1995) continuiamo nella linea della nostra tradizione di relazioni industriali: innovare restando però con i piedi per terra. Con Faschim pensiamo di aver fatto un passo ulteriore, un ottimo lavoro che ora bisogna far funzionare e rendere efficiente". Il passo era già previsto nel contratto nazionale firmato nel 2002 e nel successivo accordo nazionale del luglio 2003. Destinatari del fondo i circa 200mila lavoratori del settore e le rispettive famiglie, con la possibilità attraverso accordi collettivi aziendali che al fondo possano iscriversi anche i lavoratori per i quali già sussistono forme di assistenza sanitaria aziendale. Tra le prestazioni previste, visite specialistiche, analisi di laboratorio, diagnostica per immagini, ricoveri ospedalieri in regime ordinario e day surgery, 125 grandi interventi, odontoiatria. Ma veniamo ai costi: l'iscrizione prevede contributi da parte dell'azienda (129 euro l'anno) e dei lavoratori (155 euro l'anno). Un importo, quest'ultimo, che viene prelevato dalla busta paga mensile (12,92 euro) e versato ogni trimestre con la quota di contribuzione che spetta all'impresa. Per quanto riguarda invece il nucleo familiare, la somma richiesta è di 363 euro l'anno, a prescindere dal numero dei componenti della famiglia che si intende coprire. E la formula di adesione prevede il silenzio assenso. "Cioé - spiega Sergio Gigli della Femca-Cisl - ci si potrà iscrivere al fondo sulla base della comunicazione da parte dell'impresa dei nominativi. I lavoratori che non volessero aderire dovranno comunicarlo all'impresa entro il 31 dicembre 2003. Va comunque segnalato - aggiunge Gigli - che l'iscrizione comporta vantaggi di natura fiscale". Il fondo, cogestito da sindacati e impresa, per partire ha bisogno però di una soglia minima di iscrizioni. "Abbiamo pensato a 50mila adesioni e pensiamo di raggiungerle senza problemi" conferma Romano Bellissima di Uilcem-Uil. "I tempi previsti per la partenza sono quelli della primavera-estate prossima, anche se l'impegno è quello di velocizzare le operazioni". Previsioni confermate anche dalle altre sigle sindacali e da Federchimica che insieme sottolineano il valore del risultato raggiunto. "Fondamentale è stato il metodo - continua Bellissima - il modello di relazioni industriali che abbiamo adottato. Che andrebbe applicato anche in altri settori". Intesa importante concorda Giacomo Berni della Filcea-Cgil "sia perché i chimici si confermano sperimentatori di soluzioni in un ottica di solidarietà nazionale, sia perché si concretizza un impegno assunto due anni fa. E spero - aggiunge Berni - che sia di buon auspicio per il rinnovo del biennio economico del contratto che scade il 31 dicembre".
Tutti i numeri del Faschim
Come funziona. Il Fondo nazionale di assistenza sanitaria integrativa è stato concordato nel contratto firmato nel dicembre 2002 ed è destinato ai lavoratori dell'industria chimica. Chi beneficia del Fondo. I lavoratori ai quali si applica il contratto con rapporto a tempo indeterminato, determinato, part-time e orario pari o superiore a 20 ore settimanali; i componenti del nucleo familiare dei lavoratori iscritti; il coniuge superstite. Costo annuo dell'adesione. É di 129 euro a carico dell'impresa e di 155 euro a carico del lavoratore e di 363 euro per il nucleo familiare. Prestazioni. Visite specialistiche, analisi laboratorio, diagnostica per immagini, 125 grandi interventi chirurgici, ricoveri ospedalieri, odontoiatria, ticket e diarie.
|