![]() |
| RASSEGNA STAMPA Il Mattino di Padova di Gianpiero Dalla Zuanna |
|
L'ospizio fai da te nel Veneto di vecchi Vecchiaia a Nordest: più sani e ricchi, ma abbandonati
La casa di riposo abusiva di Mogliano, scoperta in queste ore, è solo l'ultima delle cento storie sul "fai da te" dell'assistenza agli anziani. In Veneto, come in tutta l'Italia, le famiglie fanno sempre più fatica a provvedere autonomamente ai loro vecchi. Un'indagine dell'Istat ha mostrato che la proporzione di anziani (con più di 65 anni) che nel corso di un mese ricevono almeno un aiuto gratuito da un familiare non residente si è dimezzata nel giro di 15 anni. Ciò è causato da almeno quattro fattori. I primi due sono senz'altro positivi: la salute e le condizioni economiche degli anziani continuano a migliorare. I settantenni di oggi sono più sani e più ricchi dei settantenni di vent'anni fa. Spesso oggi l'anziano non ha bisogno di assistenza, o è in grado di ottenere a pagamento quei servizi che fino a pochi anni fa era costretto a chiedere ai familiari. Gli altri due fattori sono conseguenze dei mutamenti demografici e sociali della seconda metà del 900. Gli anziani di oggi hanno meno figli rispetto a quelli del recente passato. Di conseguenza, un numero sempre maggiore di giovani e di adulti si trovano a sopportare difficili emergenze, senza poter condividere con fratelli o cognati l'onere della cura dei genitori o dei nonni anziani: non sono rari i casi di figli unici che, sposati fra di loro, si trovano quasi all'improvviso a dover provvedere alle necessità di due o tre genitori o suoceri infermi. Infine, l'incremento dell'occupazione femminile rende sempre più difficile, per la donna, conciliare il lavoro e la cura dei parenti infermi. In sintesi, gli anziani di oggi sono (in media) più sani e più ricchi, ma hanno pochi figli e questi ultimi sono sempre più occupati a lavorare per il mercato. Questi profondi mutamenti si sono intrecciati con un fortissimo incremento del numero degli anziani, dovuto agli spettacolari e inattesi aumenti della sopravvivenza in tarda età. I veneti con più di 80 anni - che erano appena 100 mila a metà anni Ottanta - sono oggi 200 mila, e secondo le (prudenti) previsioni dell'Istat saranno 300 mila nel 2011, 400 mila nel 2022 e 500 mila nel 2032 (10.000 veneti ultraottantenni in più all'anno nei prossimi 30 anni...). |
| VAI ALLA PAGINA PRECEDENTE | STAMPA LA PAGINA | VAI A INIZIO PAGINA |
| 18 luglio 2003 rs-610 |
scrivi
al senatore Tino Bedin |