Abano. Il sindaco presenta la richiesta all'Ira, proprietaria dell'ex hotel da tempo inutilizzato "Pompieri al Salvagnini" Diventerebbe un distaccamento per i mesi estivi
L'ex hotel Salvagnini come caserma temporanea dei vigili del fuoco alle Terme. La richiesta è stata avanzata l'altro ieri dal sindaco Giovanni Ponchio all'Ira, proprietaria della struttura adibita, fino a poco tempo fa, a succursale aponense dell'istituto per anziani Piaggi di Padova. Dopo il recente trasferimento (non senza polemiche) dei degenti, lo stabile è ora inutilizzato. E potrebbe quindi rappresentare la soluzione ideale per alloggiare le squadre di pompieri che, da luglio a settembre, stazioneranno 24 ore su 24 nel comprensorio termale. Primo passo, si spera, verso la costruzione di una vera e propria caserma. "I vertici dell'Ira, per il momento, si sono dimostrati disponibili ad accogliere il nostro suggerimento, almeno a livello verbale - annuncia Ponchio - Resto ora in attesa di una risposta ufficiale. Nel frattempo, il Comune provvederà a informare il comando provinciale dei vigili del fuoco di questa concreta possibilità". Se non sorgeranno intoppi improvvisi, l'amministrazione appare ragionevolmente certa che la sede dell'ex albergo che si affaccia su Piazza Caduti accoglierà le squadre, che giungeranno con una dotazione di due autopompe e mezzi ausiliari. Il Salvagnini potrebbe agevolmente ospitare alloggi e sala-mensa per gli equipaggi; condizioni indispensabili per garantire una presenza continua sul territorio. Non solo. L'albergo, per la collocazione in pieno centro, si trova in una posizione ottimale per consentire il pronto intervento in qualsiasi zona di Abano, Montegrotto e dintorni in tempi rapidissimi. Mercoledì scorso, il comandante provinciale del corpo, ingegner Dante Pellicano, aveva avuto un faccia a faccia con Ponchio per annunciare la disponibilità a costituire un presidio permanente per l'intera estate. Venendo così incontro, almeno parzialmente, alle continue richieste da Abano e Montegrotto per l'istituzione di una caserma. Una proposta accolta a braccia aperte dal capo della giunta. Restava però l'incognita del sito più adatto per il quartier generale. Incrociando le dita, la soluzione sembra ora dietro l'angolo. Almeno per tre mesi.
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