RASSEGNA STAMPA

Il Mattino di Padova
10 ottobre 2004
di Enrico Ferro

Monselicense
"No al distretto sanitario unico"
Per i sindaci di centrosinistra della Bassa il progetto dell'Usl danneggerebbe i servizi

"Dopo l'Ospedale Unico, arriva l'incubo del Distretto Unico". Così una delegazione di sindaci di centro sinistra della Bassa ha sintetizzato ieri mattina i segnali che giungono dalla dirigenza dell'Uls 17. Nell'ultima conferenza dei sindaci è emersa la volontà da parte dell'azienda sanitaria di unificare i distretti di Este-Montagnana e Monselice-Conselve. Cercando in questo modo di accentrare i servizi in un'unica sede. "Non è stato ancora reso pubblico ma esiste il progetto di creare un unico distretto per tutta l'Uls 17 - annuncia allarmato il sindaco di Conselve Luciano Sguotti - Noi siamo dell'idea che bisogna investire nel territorio, non ridurre i servizi già esistenti. Abbiamo bisogno di avere servizi, ma soprattutto una rappresentanza nei servizi. Più c'è territorialità, più ci sono risorse per l'assistenza domiciliare integrata".
Dello stesso tenore è pure l'intervento di Sergio Manzato: "Fin da ora annunciamo che la nostra posizione è di mantenere i servizi nel territorio". "Una struttura di questo tipo verrebbe sicuramente gestita in modo verticistico - sostiene Francesco Corso - Se la logica è di tagliare ovunque, per reperire i fondi per l'Ospedale Unico, noi non siamo d'accordo".
All'incontro organizzato nella sede dell'Ulivo di Monselice erano presenti anche il primo cittadino di Baone Antonella Buson e l'assessore ai servizi sociali di Pernumia Andrea Molon. "Se si va verso l'Ospedale Unico ci sarà sempre più bisogno dei distretti dislocati nel territorio. Perchè allora si vuole accentrare tutto?". Gli esponenti del centro sinistra hanno fatto leva sull'alto numero di comuni che fanno parte del territorio dell'Uls 17. In particolare Monselice-Conselve è composto da ben 85 mila abitanti, mentre nella zona Este-Montagnana sono 96 mila. "Al Comune, ente territoriale più vicino alle persone, deve essere affidata la "regia" delle azioni dei diversi attori - ha detto Molon - in un'ottica di condivisione degli obiettivi e di verifica dei risultati". Ora i sindaci di centro sinistra faranno partire una campagna contraria a questo tipo di progetto.

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10 ottobre 2004
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