RASSEGNA STAMPA

Il Gazzettino
26 aprile 2007

Dopo dieci anni il Veneto ha un Piano socio-sanitario
Galan: «Le linee guida per migliorare la sanità»

Venezia
L'approvazione della Giunta regionale del Veneto del Piano sociosanitario 2007-2009 rappresenta un punto di forza per la regione che da dieci anni non aveva un documento di programma. «La sanità del Veneto è già una delle migliori del mondo - ha commentato il presidente Giancarlo Galan - e questa proposta di Piano sociosanitario indica la strada per migliorarla ulteriormente: dovremo, cioè, proseguire in un percorso di costante modernizzazione, di innovazione clinica e tecnologica e, per poterlo fare, considerati i costi crescenti e i vincoli economici e finanziari, dovremo coniugare rigore e qualità dei servizi. Sarà indispensabile, in un quadro di obiettivi di riorganizzazione, appropriatezza ed efficienza, mettere a punto percorsi strutturali che impediscano il formarsi di deficit, con specifiche procedure di monitoraggio e controllo, ma anche con la piena condivisione delle strategie di contenimento della spesa con le Aziende Ullss». «Questo Piano sociosanitario - ha sottolineato l'assessore regionale alle politiche sanitarie - ha l'obiettivo di aumentare gli investimenti sul territorio per rafforzare i servizi per il trattamento della fase post acuzie, in particolare per la popolazione anziana; servirà a razionalizzare la spesa, non per spendere meno ma per spendere meglio».
«Con questo documento di programmazione socio sanitaria - ha detto l'assessore regionale alle politiche sociali - rafforzeremo il nostro modello di integrazione fra servizi sociali e sanitari che tutte le Regioni ci invidiano e cercano di imitare».
Il documento punta, in estrema sintesi, al rafforzamento del "modello veneto" dell'integrazione tra assistenza sanitaria e comparto dei servizi sociali; ribadirà i principi universalistici del servizio sanitario; punterà in particolare alla modernizzazione del sistema regionale che sarà caratterizzato, tra l'altro, dal principio dell'accreditamento, con obiettivi strategici che riguarderanno l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza e dei livelli delle prestazioni sociali, il riassetto del servizio sociosanitario regionale puntando all'area vasta, cioè alla collaborazione tra aziende limitrofe con promozione dei servizi amministrativi e clinici di area vasta, l'inserimento degli IRCCS nella rete sanitaria, il potenziamento della prevenzione e promozione della salute.

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rs-07-028
29 aprile 2007
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Tino Bedin