RASSEGNA STAMPA

Il Mattino di Padova
25 aprile 2007

Veneto
Approvato il piano socio-sanitario

VENEZIA. E’ stato un parto lungo 10 anni ma, alla fine, la giunta regionale ieri ha approvato il nuovo Piano socio-sanitario. Il documento redatto a quattro mani dagli assessorati a Sanità e Politiche sociali, diventa finalmente operativo ed in grado di tracciare le linee guida per l’operato dei servizi di settore del prossimo triennio. Sotto i riflettori innanzitutto la razionalizzazione. Dal punto di vista economico l’obiettivo è di semplificare le procedure e ottimizzare l’acquisto di beni e servizi su aree vaste.
Sotto il profilo clinico il Piano socio-sanitario avvia la costituzione di servizi condivisi nell’ambito di settori quali cardiochirurgia, chirurgia vascolare, in particolare endoluminale, toracica e neurochirurgica. Inoltre, per specialità, come la cardiologia interventistica, i servizi verranno ripartiti con una differenziazione della rete. Diversamente, il taglio delle Usl non viene adottato dal Piano ma lasciato ad eventuali delibere di giunta. Tra le novità, prevista anche la sperimentazione di un nuovo modello istituzionale, ovvero la creazione di realtà pubblico-private.
La logica ospedaliera del futuro verrà invece ridimensionata con 4,5 posti letto ogni 1000 abitanti, l’accorpamento di alcune discipline e il superamento della duplicazione di specialità tra presidi della stessa Azienda e comunque raggiungibili in 30 minuti. Prevista inoltre la riconversione dei piccoli ospedali - a bassa intensità assistenziale - in centri sanitari polifunzionali e in ospedali di comunità.
Il Piano prevede inoltre il potenziamento della differenziazione del regime assistenziale con un incremento della chirurgia ambulatoriale. Accresciuti anche i controlli, con penalizzazione ed incentivazione a seconda di comportamenti opportunistici o virtuosi su uso di farmaci, liste d’attesa e prestazioni. A fronte di 70 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali richieste nel 2005, l’esigenza è quella di governare le attese attraverso la collaborazione con le aziende limitrofe. Il riferimento sono i distretti (53 con 86.366 utenti per ciascuno) cui spetta l’integrazione dei servizi. L’obiettivo è la copertura 24 ore su 24 attraverso l’incremento dell’associazionismo tra medici di base e pediatri con le Utap ed il potenziamento dell’assistenza domiciliare.

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rs-07-027
29 aprile 2007
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Tino Bedin