RASSEGNA STAMPA

Corriere della Sera
30 marzo 2007

Si prende per bocca. A breve dovrebbero cominciare i test sull'uomo
Alzheimer: sperimentato nuovo vaccino
In Giappone č stato testato, per ora solo su cavie animali, un nuovo preparato che sarebbe in grado di far regredire la malattia

TOKYO - Un vaccino per il morbo di Alzheimer č stato sperimentato, per ora solo sui topi, in Giappone. Lo ha annunciato oggi a Tokyo il quotidiano «Asahi», precisando che si tratta di un farmaco somministrabile per via orale. Negli esperimenti compiuti finora su topi non ha provocato gravi effetti collaterali dimostrati invece dai vaccini sperimentati finora, basati sull'iniezione di anticorpi che miravano a rimuovere dal cervello gli accumuli di amiloide, la proteina ritenuta all'origine della malattia.
Il nuovo preparato, realizzato da ricercatori dell'Universitą di Nagoya e dall'Istituto nazionale di geriatria di Obu č basato su un virus non patogeno il cui «guscio» contiene geni che producono amiloide: le cellule intestinali reagiscono a questo virus modificato inducendo i linfociti (una particolare classe di globuli bianchi) a produrre anticorpi che agiscono contro gli accumuli di amiloide nel cervello. Secondo gli studiosi nipponici, che presenteranno i risultati dello loro ricerche a un convegno in programma il mese prossimo a Osaka, il vaccino č stato sperimentato con ottimi risultati su un campione di 28 topi modificati geneticamente per sviluppare il morbo di Alzheimer: in tutte le 14 cavie vi č stato un netto regresso dei sintomi della malattia quali la perdita di memoria e di capacitą di apprendimento. Le sperimentazioni tossicologiche sugli esseri umani sarebbero previste a breve.
A onor del vero va sottolineato che non č la prima volta che vengono annunciati risultati interessanti sugli animali con vaccini contro l'Alzheimer, i cui risultati non poi stati confermati nell'uomo.

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