Emergenza caldo
«Anziani, state attenti alla disidratazione»
Piano di intervento predisposto dall’Usl 14
PIOVE DI SACCO. Almeno cinque pazienti fuori reparto sono attaccati a una flebo idratante. Sono gli anziani che si sono dovuti affidare alle cure mediche. Sono loro i più colpiti dal caldo, con una novità rispetto agli anni scorsi: l’età media di queste persone, che si è notevolmente alzata. «Abbiamo molti pazienti di 99-100 anni», dice Lino Battistello, primario di Geriatria, che a ogni estate non si stanca mai di ripetere: «Anziani, dovete bere anche se non ne sentite il bisogno». Il trucco: ogni giorno tirare fuori una bottiglia da due litri, e berla tutta nell’arco della giornata. Solo così può essere scongiurato il rischio disidratazione. Per evitare di rivivere un’«estate 2003», durante la quale morirono migliaia di anziani proprio a causa del caldo, l’Usl 14 ha predisposto un piano di intervento, che porta il nome di «Emergenza caldo». L’obiettivo è individuare in tempo le situazioni a rischio, segnalandole per un intervento tempestivo. Al programma partecipano in molti: amministrazioni comunali, distretti, medici di medicina generale, ospedali, case di riposo, associazioni di volontariato, protezione civile, vigili del fuoco. In pratica saranno distribuiti dei volantini con le regole da seguire per difendersi dal caldo, saranno monitorate le situazioni a rischio e sarà intensificata la sorveglianza con il telesoccorso. La Regione ha inoltre attivato il numero verde 800.462.340 per le persone sole. Come si individua il sopraggiungere di una crisi provocata dalla carenza d’acqua? La patologia da calore si manifesta inizialmente con facile affaticabilità, mancanza d’appetito, insonnia, capogiri, svenimenti, crampi, palpitazioni. In questi casi è sufficiente idratarsi e seguire le regole di base contro il caldo (non uscire tra le 11 e le 17, vestirsi con capi chiari e fibre naturali, evitare alcolici, stare in ambienti climatizzati ma non freddi). Se i sintomi si aggravano compaiono aumento della temperatura corporea, stato confusionale, mancanza di respiro, nausea o vomito, mal di testa, ronzii alle orecchie, diminuzione della diuresi. In questi casi è indispensabile idratare la persona con acqua e sali minerali, rinfrescarla con spugnature su polsi, fronte, collo, inguine, una borsa del ghiaccio sul capo, raffreddarle con acqua fresca. Attenzione: chiamare il Suem 118 in caso di incoscienza, temperatura oltre i 40ºC, gravi disturbi respiratori o cardiocircolatori.
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