RASSEGNA STAMPA

La Repubblica
12 giugno 2006
di Giovanna Casadio

La Cdl: si voti subito la mozione anti-Mussi
Unione, l´offensiva dei cattolici:
"Prodi chiarisca sulle staminali"

La Binetti prepara un documento, ma per ora attende il governo. È tensione coi Ds. L´Avvenire contro la Finocchiaro: provoca

ROMA - Per ora è solo una «richiesta» al vice capogruppo dell´Ulivo al Senato, Luigi Zanda, e cioè: «Il premier Prodi e il ministro Amato, in quanto presidente del coordinamento sulla bioetica, chiariscano che in Italia non ci sarà ricerca sulle cellule staminali embrionali». L´hanno fatta i cattolici della Margherita che aderiscono alla «rete bipartisan» sui temi etici. Lo spiega per tutti Paola Binetti. Ma è l´inizio della controffensiva dei cattolici del centrosinistra sulla bioetica e potrebbe diventare un ordine del giorno che impegna il governo e dà l´alt a modifiche alla legge sulla fecondazione assistita.
La Casa delle libertà ha già depositato una mozione anti-Mussi e Gaetano Quagliarello, di Forza Italia, consigliere di Marcello Pera alla presidenza del Senato nella passata legislatura, chiederà domani nell´aula di Palazzo Madama che sia discussa e votata subito. O almeno entro giovedì, quando nel Parlamento di Strasburgo andrà al voto il Settimo programma-quadro per i fondi alla ricerca e si approveranno i finanziamenti a quei paesi che la fanno sulle staminali embrionali. L´Italia non è fra questi, però ha tolto il veto posto dal governo Berlusconi per iniziativa del ministro dell´Università, Fabio Mussi. Anche i cattolici dell´Ulivo al Senato - Binetti, Bobba, Baio Dossi - hanno pensato a una mozione tutta loro. Adesso è nel cassetto, in attesa di un impegno del governo o di concordare un ordine del giorno. La bioetica diventa uno scoglio sulla strada dell´Ulivo e del futuro partito democratico. Crea tensioni tra Ds e Margherita. «Non è il momento di piantare bandierine ma serve un confronto tra tutte le forze impegnate nell´Ulivo», esorta il coordinatore della segreteria Ds, Maurizio Migliavacca.
L´Avvenire, il quotidiano dei vescovi, attacca Anna Finocchiaro, capogruppo dell´Ulivo al Senato che in un´intervista a Repubblica aveva criticato l´intergruppo cattolico: cominci a «provocare di meno»; è sorprendente «l´incredibile intimazione ai cattolici». A Straburgo i cattolici della Margherita sono già sul piede di guerra e pronti a sconfessare Mussi, nonostante il gruppo liberaldemocratico a cui aderiscono sia di tutt´altro avviso. «Una posizione talebana la loro, perché qui si tratta semplicemente di stabilire che ogni Stato membro della Ue decide sulla base della propria legislazione», argomenta l´europarlamentare Ds, Nicola Zingaretti. Settimana tuttavia cruciale sul "nodo-bioetica": i ministri Mussi e Livia Turco riferiranno giovedì alle commissioni Sanità e Istruzione del Senato. Domani poi, il comitato Scienza e vita ricorderà la vittoria dell´astensione al referendum sulla legge 40 e mercoledì presentazione del manifesto dell´intergruppo cattolico.

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rs-06-042
12 giugno 2006
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Tino Bedin