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Nel Duemila con le scelte della Finanziaria
Calano di settemila miliardi
le spese delle famiglie italiane
Altri notevoli risparmi sono collegati all'abitazione: dall'Irpef alle ristrutturazioni, dal cambio di proprietà alle successioni

Nel 2000 l’alleggerimento fiscale complessivo sarà superiore a 10.000 miliardi. La riduzione, per quanto riguarda le famiglie, prevede un risparmio di oltre 7000 miliardi. Il bonus fiscale per le famiglie vale 500.000 lire e, cumulando i benefici, può superare anche il milione. La riduzione fiscale prevista dalla Finanziaria non è un alleggerimento una tantum, ma è strutturale, in attuazione di quanto previsto dal Patto per lo sviluppo e l’occupazione.
Inoltre sono stati decisi una serie di risparmi collegati alla propria abitazione, che ridurranno ulteriormente la spesa delle famiglie. Anche altri capitoli della Finanziaria toccano direttamente i bilanci familiari: ad esempio sono stati assicurati per l'anno 2000-2001, 200 miliardi per agevolazioni nell'acquisto dei libri scolastici da parte degli alunni delle scuole dell'obbligo e degli studenti delle superiori.

Meno tasse allo Stato
Gran parte delle famiglie usufruiranno dello sconto fiscale per la generalità dei contribuenti: l’aliquota Irpef sui redditi tra 15 e 30 milioni di lire passa dal 26,5 al 25,5%; ne usufruiranno pertanto tutti i soggetti con proventi superiori al limite inferiore dello scaglione. La nuova curva del prelievo comporta un risparmio annuo di 150mila lire.
Ci sono poi una serie di risparmi determinati dalla composizione del nucleo familiare o dalla condizione lavorativa.
Detrazioni per carichi di famiglia. L’importo della detrazione d’imposta per ciascuno dei figli o altri familiari a carico (attualmente pari a 336 mila lire) viene progressivamente elevata nei prossimi tre anni. Inoltre, per ogni figlio di età inferiore a tre anni scatta un aumento delle misure indicate, pari a 240mila lire. Così, ad esempio nel 2000, per due figli di età di uno e due anni, ai genitori (o aventi diritto) spetterà una detrazione d’imposta complessivamente pari a 1.296.000 lire (408.000 + 240.000 per due). Le detrazioni Irpef per familiari a carico aumenteranno per gli anni 2001 e 2002, rispettivamente da 444 mila e 480 mila a 516 mila e 552 mila lire.
Detrazione per redditi di lavoro dipendente. La detrazione d’imposta prevista dall’articolo 13, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir), che è decrescente all’ammontare del reddito, viene ritoccata (al rialzo) seppure limitatamente agli scaglioni di reddito più basso (fino a 15.900.000 lire).
Detrazioni d’imposta per pensionati. La particolare detrazione (aggiuntiva a quella di lavoro dipendente), già prevista per i pensionati con reddito non superiore a 18 milioni di lire, è sostituita con una detrazione variabile in funzione del reddito e dell’età del percipiente. Infatti, mentre la misura di 120 mila lire è confermata nei confronti dei contribuenti di età inferiore a 75 anni e con trattamento pensionistico oltre 9,4 e fino a 18 milioni di lire, si stabilisce una nuova detrazione di 190 mila lire se il reddito non supera 9,4 milioni di lire. Inoltre, a favore dei pensionati con almeno 75 anni di età la legge finanziaria istituisce una detrazione, anch’essa decrescente all’aumentare del reddito, variabile fra 430 mila e 90 mila lire, se il reddito non eccede 19 milioni di lire.

 

Più soldi in famiglia
Ecco alcuni esempi delle conseguenze positive che le norme contenute nella Finanziaria avranno nei bilanci familiari.
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Famiglia con due figli di età superiore ai 3 anni, in cui i genitori lavorano con un reddito di oltre 30 milioni ciascuno ed una casa di proprietà del valore catastale di oltre 1 milione. Il risparmio è di 238.000 lire per la casa, 144.000 lire per ognuno dei figli, 300.000 lire di riduzione dell’aliquota Irpef. Totale risparmio: 682.000 lire.
Nel caso che i figli abbiano meno di 3 anni, lo sgravio passa dalle 144.000 alle 624.000 lire (480.000 per i figli di età inferiore a 3 anni + 144.000 lire per detrazione figli).Totale risparmio: 1.162.000 lire.
La stessa famiglia che non possiede una casa di proprietà ma vive in affitto, avrà uno sconto di 640.000 lire se il reddito complessivo non supera i 30 milioni. Per i redditi fra 30 e 60 milioni, lo sconto sarà di 320.000 lire.
- Per una famiglia in cui solo uno dei due coniugi lavora con reddito superiore a 30 milioni, un figlio di età inferiore a 3 anni, una casa del valore catastale di 1 milione e mezzo, lo sconto è di 150.000 lire di riduzione dell’aliquota Irpef, di 312.000 lire per maggiore detrazione sui figli (240.000 lire per figlio di età inferiore ai 3 anni e 72.000 lire per detrazione figlio), 136.000 lire di maggiore sconto per la casa. Totale risparmio: 598.000 lire.
- Se entrambi i coniugi sono lavoratori dipendenti e percepiscono un reddito di 20 e 30 milioni, due figli di cui uno di età inferiore a 3 anni, casa di proprietà del valore catastale di 1,8 milioni, lo sconto sarà di 200.000 lire di riduzione dell’aliquota Irpef, 384.000 lire per detrazione sui figli e 140.000 lire di incremento di deduzione per la prima casa. Totale risparmio: 724.000 lire.
- Per due pensionati, di cui uno con reddito inferiore ai 18 milioni ed uno con reddito superiore ai 30 milioni ed una casa in affitto, lo sconto sarà di 420.000 lire per maggiore detrazione Irpef e di lire 640.000 per l’affitto. Totale risparmio: 1.060.000 lire.
- Due pensionati, entrambi con reddito superiore a 30 milioni, con una casa di proprietà dal valore superiore a 1,6 milioni, avranno diritto a 300.000 lire di maggiore detrazione Irpef e 170.000 lire di sconto per la casa. Totale risparmio: 470.000 lire.
- Un divorziato con assegno di mantenimento di 9 milioni e un figlio a carico di età superiore a 3 anni e la casa in affitto, avrà diritto a 300.000 lire di maggiore detrazione Irpef, 36.000 lire per maggiore detrazione sui figli e 640.000 lire di sconto sull’affitto. Totale risparmio: 976.000 lire.
- Un lavoratore autonomo con reddito di 65 milioni, coniuge a carico e con un figlio di età inferiore a 3 anni, una casa di proprietà del valore catastale di 2 milioni, avrà uno sconto di 150.000 lire di riduzione dell’aliquota Irpef, 312.000 lire per detrazione figli e 287.000 lire di sconto per la casa. Totale risparmio: 749.000 lire.

L'abitazione sarà meno colpita dal fisco
Una serie di misure confermate, nuove od aggiornate vanno nella direzione di una esigenza largamenti diffusa nell'opinione pubblica: quella di non considerare un lusso da tassare la propria abitazione: bisognerà anzi arrivare a considerarla una strumento sociale da incentivare,
Un milione e 800mila lire di esenzione per l'abitazione principale. Con l'aumento della deduzione ai fini Irpef dal reddito complessivo, da 1.400.000 a 1.800.000 lire del reddito relativo alla prima abitazione, si esentano quindi di fatto dall'imposta sulla prima casa, l'80-85 per cento dei proprietari; analogalmente si interviene per le cooperative a proprietà indivisa (la detrazione per l'Irpeg passa da 270 a 500 mila lire).
Raddoppio detrazione inquilini. E' aumentata la detrazione, per chi ha un contratto di affitto per l'abitazione principale, da 320 a 640 mila lire per quelli con reddito non superiore a 30 milioni di lire e da 160 a 320 mila lire per chi ha redditi da 30 a 60 milioni di lire.
Edilizia. Oltre all'aumento della deduzione a fini Irpef per la prima casa, il "pacchetto edilizia" della Finanziaria contiene una serie di misure:
- si prolunga fino al 2000 l'agevolazione per le spese di ristrutturazione edilizia, con un'aliquota ridotta dal 41 al 36%;
- si concede, per l'anno 2000 una riduzione al 10% dell'Iva sulla manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili;
- si riduce del 25% l'Invim sulla compravendita degli immobili;
- si riduce di un punto l'aliquota dell'imposta di registro (dal 4 al 3 per cento per la prima casa e dall'8 a 7per cento per le altre).
- si proroga fino al 2000 l'accatastamento delle abitazioni ex rurali (art. 7, c. 5).
Tariffe. Istituito un fondo per il contenimento delle tariffe, alimentato dagli introiti derivanti dal gettito Iva per prestazioni di servizi ceduti dagli enti locali ad altri soggetti. Ciò eviterà in particolare un aumento delle spese familiari per lo smaltimento dei rifiuti. Perr quest'ultimo servizio, la preoccupazione che l'entrata a regime della tariffa dal 1° gennaio 2000 avrebbe comportato un aggravio del costo per i cittadini, ha portato a spostare l'effettiva applicazione della tariffa al momento in cui vi sarà l'integrale copertura del costo dei servizi di gestione dei rifiuti urbani, tempi previsti tra i 3 e gli 8 anni.
Imposta successioni e donazioni. Aumenta da 250 a 350 milioni la franchigia sull'imposta sulle successioni e donazioni in linea retta nel 2000; a partire dal 2001 la franchigia sarà di 500 milioni (art. 8).
Modifiche catastali a domicilio.
Si fa obbligo agli uffici competenti di comunicare il classamento delle unità immobiliari direttamente al cittadino interessato, tramite servizio postale (art. 30, c. 11).
Abitazione ai dipendenti.
Concessione di un credito d'imposta per le aziende che assumono nuovi dipendenti e forniscono ad essi un'abitazione; ciò per favorire la mobilità di persone in cerca di occupazione.

18 dicembre 1999


22/12/1999
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